Scopriamo come comportarci con il nostro cane in questa delicata fase!

Per i nostri amici a quattro zampe il manto, oltre a rappresentare uno status di maestosità e bellezza felpata, è una vera e propria necessità fisiologica importantissima che li protegge dalle intemperie meteorologiche e svolge funzioni di estrema importanza per la loro salute, come, ad esempio, regolare il corretto funzionamento della temperatura corporea.

Per questo motivo è opportuno conoscere approfonditamente il mantello del nostro cucciolone per potergli dare tutta l’assistenza che richiede.

Iniziamo col dire che, fisiologicamente, il pelo del cane si divide in due strati: quello più esterno, chiamato giarra, che è formato da peli irti con il compito di proteggerlo da fattori ambientali e uno più interno, denominato borra, responsabile della termoregolazione.

I nostri capelli hanno un loro ciclo vitale, dalla nascita dal bulbo pilifero fino alla caduta, e, proprio come accade a noi umani, anche i nostri cani sperimentano qualcosa di simile: sono, infatti, soggetti a un cambio di pelliccia, chiamato muta, influenzato da luce e temperatura (il cosiddetto fotoperiodo) che avviene due volte l’anno durante l’approssimarsi del periodo più freddo, in vista dell’inverno, o più caldo, per l’estate.

Naturalmente il fatto che siano selvatici o domestici, o ancora la loro razza, se siano a pelo lungo o corto, sono tutte cose che incidono drasticamente prospettandoci minime variazioni di scenari.

Vediamo adesso come trattare al meglio questo fenomeno.

Cosa fare se il cane perde tantissimo pelo?

Il cane perde tantissimo pelo

Per evitare l’insorgenza di escoriazioni cutanee che il nostro amico peloso potrebbe causarsi grattandosi, cercando così di accelerare il processo di muta o ridurre il normale prurito, è indicato aiutarlo con semplici ma fondamentali mosse:

  • Spazzolatura

La spazzolatura e una corretta toelettatura sono sostanzialmente d’obbligo.

In base alla razza del proprio cane, si avrà un mantello differente e che, quindi, richiede cure particolareggiate.

In caso di pelo corto, che richiede meno cure, ma prestate con estrema delicatezza, è consigliato munirsi di praticissimi guanti spazzola o direttamente di una spazzola per cani con setole per delle passate veloci con frequenza settimanale, un uso più prolungato rischierebbe di irritare eccessivamente la pelle sottostante; per uno medio meglio munirsi di un cardatore con setole metalliche spazzolando secondo necessità; il pelo lungo, invece, è quello che ovviamente richiede più attenzione.

Lo strumento che fa al caso nostro è un pettine con cui spazzolare il nostro cane con frequenza quotidiana pena il formarsi di fastidiosi nodi e approfittarne anche per controllare eventuali parassiti presenti che possono influenzare il naturale corso di rinnovamento del pelo.

Naturalmente l’attività della spazzolatura deve essere qualcosa che esula da questa singola fase, ma che si estenda all’intera vita, sin da quando è un cucciolo per un manto sempre perfetto e che, ribadiamo, è un segnale indicatore di una salute impeccabile

  • Bagno

Il bagno in queste situazioni rappresenta un vero toccasana e fonte di refrigerio: utilizziamo uno shampoo delicatissimo per accarezzare la cute e limitiamoci a una frequenza di 1 o 2 volte al mese per evitare di alterare il naturale ph della pelle.

Dare una mano a madre natura e facilitare la rimozione del pelo morto e una relativa probabile ingestione con la formazione di pericolosi boli deve essere la parola d’ordine in questo stato

  • Alimentazione

Una corretta alimentazione è la chiave di una perfetta metamorfosi pilifera: in questa fase il nostro cucciolo ha bisogno di acidi grassi, derivanti dal pesce, Omega- 3, dall’olio di oliva o semi di lino che sia e di frutta fresca che fornisce una giusta idratazione, diamoglieli e lo faremo felice.

Non dimentichiamo, inoltre, di alternare con acutezza carne e verdure per soddisfare il fabbisogno quotidiano di aminoacidi e di evitare cereali.

Naturalmente se nutriamo dubbi o abbiamo necessità di consigli o anche solo di un parere esterno professionale, possiamo rivolgerci a un professionista medico veterinario che ci assegnerà la perfetta dieta e, con l’occasione, avrò modo di dare un’occhiata esperta.

Muta anomala?

Muta del cane

D’improvviso abbiamo l’impressione che il nostro cane stia perdendo un po’ troppo pelo? Il mantello presenta delle irregolarità di uniformazione pilifera?

E’ eccessivamente agitato e si gratta con estrema veemenza? Se la risposta è positiva, è appropriato dare immediatamente un’occhiata più da vicino per salvaguardare al meglio la sua salute e garantirgli una lunga vita felice.

Possibili cause:

Le cause di una muta eccessiva possono essere diverse e disparate, le principali responsabili sono comunque:

  • parassiti: insetti parassitari come pulci o zecche possono nuocere gravemente alla salute non solo del manto, ma anche di quella generale essendo vettori di terribili malattie
  • allergie: un’allergia non ben identificata può portare facilmente all’insorgenza di una dermatite atopica con relativo lungo periodo di guarigione e impervia riabilitazione
  • infezioni o eritemi: esposizione ad agenti chimici o il morso di un parassita possono esserne la causa, il grattarsi ossessivamente in un punto ben precisato potrebbe fornirci un’indicazione sulla genesi del problema
  • Leishmaniosi: la gravità di questa malattia, spesso registrante esiti fatali, ci obbliga moralmente a fare attenzione alla presenza sgradita di eventuali pappataci e di prevenirne assolutamente l’insediamento.

Se anche solo sospettiamo che sia afflitto da uno di questi fattori o a occhio nudo possiamo notare comportamenti fuori dall’ordinario, chiazze diradate o cute particolarmente secca, rechiamoci immediatamente dal nostro veterinario di fiducia per una visita di controllo che possa fugare ogni dubbio e, laddove ce ne sia bisogno, d’intervenire il più prontamente possibile.

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