Quello del pasto è un momento normalmente gioioso per i nostri amici a quattro zampe ma può succedere in alcuni casi che il cane, una volta raggiunta la ciotola, non mangi le crocchette.

Sono molte e varie le possibili spiegazioni a questo insolito comportamento. Il motivo può essere il desiderio di più attenzioni, la semplice noia di mangiare sempre la stessa pappa o addirittura una cattiva forma fisica e il sintomo di qualcosa che non va.

Vediamo nel dettaglio in questo articolo quali sono le possibili cause e le migliori soluzioni per affrontare un problema che spesso spiazza i loro padroni.

Il cane non mangia? Possibili cause:

  • I capricci del nostro amico a quattro zampe come modo per attirare l’attenzione

Prima di allarmarsi troppo, la cosa migliore da fare in questi casi è analizzare la situazione: non è necessario preoccuparsi tanto e cercare soluzioni “estreme”.

Nella maggior parte dei casi il cane inappetente si comporta in questo strano modo con un unico scopo: attirare la nostra attenzione.

Capita spesso che la vita indaffarata di ogni giorno riesca in qualche modo a deviare la nostra attenzione sui nostri problemi al punto di trascurare, anche se solo in minima parte, la felicità del cane: essendo un animale sociale lo noterà molto presto e il modo per comunicarvi il suo disappunto potrebbe essere il suo rifiuto nel mangiare i croccantini che gli avete servito.

Il primo passo è quindi non allarmarsi pensando soltanto a possibili patologie, riflettere sulla relazione che avete con lui e infine cercare di mostrargli più interesse magari aumentando il tempo di gioco o coccole che mettete a disposizione.

  • Un comportamento capriccioso

Diverso invece può essere il discorso di un cane viziato il cui “cattivo” comportamento è possibile notare fin dai primi mesi di vita.

C’è poco da fare, anche loro hanno un carattere come noi e possono bastare piccoli cambiamenti nella vita quotidiana per creare insofferenza, espressa poi in molte forme tra le quali proprio i capricci davanti a una ciotola piena di croccantini.

Quali possono essere questi cambiamenti?

Provate a pensare alla vostra routine quotidiana e a come possa essere cambiata ultimamente o cercate di capire se il cane stia attraversando una fase di calore, una grande novità in casa o una differente causa di stress.

Causa comportamentale o possibile patologia?

Il primo obbiettivo che ogni padrone dovrebbe avere davanti al cane che scosta il muso dalla sua ciotola e si rifiuta di mangiare i croccantini, dovrebbe essere quello di cercare di comprendere se qualcosa è cambiando riguardo la sua salute.

Questo dubbio può essere rapidamente risolto provando a cambiare tipologia di cibo.

Anche se non sempre è la scelta più salutare e non bisogna assolutamente abusarne, può essere una ottima idea provare a riempire la ciotola con un pasto saporito e profumato come una scatoletta di cibo umido, o addirittura con qualcosa preparato direttamente da voi con le vostre mani o con delle proteine fresche come pollo o carne rossa.

Questo adempierà sicuramente allo scopo di stimolarlo con una bella sorpresa.

In questo modo sarà molto semplice comprendere se il nostro cane sta soffrendo o meno: se si avvicinerà alla ciotola con entusiasmo e la svuoterà con grande velocità sarà il chiaro segnale che non c’è niente che non va con il suo fisico ma è solo un comportamento messo in atto per attirare la nostra attenzione.

Come risolvere il problema di un cane “viziato”?

Abbiamo visto come cambiare la tipologia di cibo può essere una soluzione immediata per risolvere il problema. Potrebbe succedere però che questo comportamento di rifiuto dei croccantini possa continuare molte volte, fino addirittura a riempire il calendario di una infinita successione di capricci da parte del nostro amico a quattro zampe.

Significa che il cane ha “capito” che questo suo modo di fare ha successo e lo ripete per raggiungere il suo obbiettivo proprio come farebbe un bambino.

In questo caso si può dire che il problema va risolto cambiando la sua attitudine, ma come farlo potrebbe essere per il padrone una grande incognita.

Il consiglio che viene generalmente dato dai nutrizionisti è piuttosto semplice: evitare di dare da mangiare al cane nei momenti fuori dal normale pasto quotidiano.

Questo perché se soddisferete la sua sazietà ancora prima del pranzo o della cena, le probabilità che non si accontenti aumenteranno drasticamente.

Da questo punto di vista possiamo capire come, a tutti gli effetti, i cani ci assomigliano molto. Se notate un comportamento “viziato” dimenticate quindi gli sfizi saporiti fuori pasto ma limitatevi a instaurare, almeno per il momento, una ferrea routine quotidiana.

Se arriveranno al momento del pasto lievemente affamati, vedrete con quanta gioia si avvicineranno ai loro croccantini.

Se vedete poi la necessità di premiare il vostro cane in qualche modo, ricordatevi che il gioco è sempre non solo un divertimento per noi ma anche un ottimo strumento per riempire di gioia le giornate del nostro amico e instaurare una fantastica relazione.

Consigli per una gustosa dieta “fai da te”

I nostri amati cuccioli non sono molto diversi da noi. Ognuno ha un suo diverso comportamento e carattere, un gusto e un palato più o meno raffinato.

Potreste quindi scoprire che il motivo per il quale il vostro cane non gradisce i croccanti non è necessariamente un problema di comportamento ma solo della voglia di qualcosa di nuovo: in fondo spesso se lo merita!

Immaginiamo di assaggiare nel corso della vita vari pasti diversi: è normale ad un certo punto, magari in età avanzata, avere delle preferenze e stufarsi di determinati tipi di cibo. Provate in questo caso ad acquistare crocchette di qualità e renderele più appetibili: mischiate del cibo umido a questi ultimi al fine di donare un rinnovato sapore e una sensazione diversa al palato; il successo di questa piccola accortezza potrebbe meravigliarvi.

Un’altra tecnica vincente è quella di utilizzare del brodo caldo per condire i croccantini, provare per credere.

I sintomi di un cane che non mangia i croccantini a causa di patologie

Sebbene non sia mai il caso di preoccuparsi immediatamente quando il nostro amico a quattro zampe non mangia, è doveroso da parte del padrone considerare anche possibili patologie.

Sono numerose le cause che potrebbero indurre il cane ad essere inappetente, tra le maggiori e più comuni elenchiamo:

  • nausea e vomito
  • feci dalla consistenza molle o stitichezza
  • gonfiore a livello di addome o meteorismo

Nel caso uno di questi sintomi si presenti in modo continuativo, potrebbe essere il segnale che qualcosa non va per il verso giusto nella dieta adottata.

La motivazione può essere lo scarso movimento, ma solo il vostro veterinario di fiducia potrà in questi casi risolvere i dubbi.

Se la maggior parte delle volte si tratta di sintomi temporanei e che non destano preoccupazione è sempre meglio non sottovalutare mai la situazione: il motivo potrebbe essere che l’apparato di digestione del cane non riesce a elaborare correttamente i nutrienti e quindi causa alcuni problemi, occorrerà quindi cambiare dieta ed evitare determinati ingredienti.

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