Specie esotiche invasive: denunce entro il 13 agosto

Si avvicina il termine ultimo per notificarne il possesso al Ministero dell’Ambiente

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Il 14 febbraio di quest’anno è entrato in vigore il Decreto Legislativo del Ministero dell’Ambiente (Dlgs L 230 del 15 dicembre 2017) che adegua la normativa nazionale al regolamento (UE) n. 1143/2014 per prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive.Specie esoticheLo ricorda la SIVAE (Società Italiana Veterinari per Animali Esotici) in una nota ai suoi iscritti, specificando che il decreto stabilisce che chi detiene uno o più esemplari inclusi nelle liste delle specie invasive è tenuto a farne denuncia presso il Ministero dell’Ambiente entro il 13 agosto 2018.

Tra gli animali inclusi negli elenchi sono state inserite le tartarughe del genere Trachemys spp. estremamente diffuse in Italia, pertanto è essenziale diffondere al massimo la notizia presso tutti i proprietari di questi animali. Nel sottolineare che “tale denuncia è obbligatoria e improrogabile”, la SIVAE rimanda al proprio sito web dove sono scaricabili tutti i riferimenti normativi e i moduli per la denuncia di possesso.

Le Specie esotiche invasive costituiscono una delle principali cause di perdita di biodiversità – denuncia il Ministero – con gravi ripercussioni agli ecosistemi naturali ed ingenti danni economici. Si tratta delle specie di animali e di piante originarie di altre regioni geografiche (volontariamente o accidentalmente introdotte sul territorio nazionale), che hanno sviluppato la capacità di costituire e mantenere popolazioni vitali allo stato selvatico e che si insediano talmente bene da rappresentare una vera e propria minaccia.

I possessori di animali da compagnia appartenenti a specie esotiche invasive (oltre alle tartarughe sopra citate, l’elenco comprende, tra gli altri, le nutrie, gli scoiattoli grigi nordamericani e i gamberi rossi della Louisiana – qui tutto l’elenco) possono continuare a custodirli a condizione di:

essere in possesso dell’animale prima dell’entrata in vigore del Decreto 230/2017, o nel caso di aggiornamento dell’Elenco di specie esotiche invasive prima dell’entrata in vigore dello stesso;

denunciare il possesso dell’animale al Ministero dell’Ambiente;

adottare opportune misure per impedire la fuga dell’animale;

adottare opportune misure per impedire la riproduzione dell’animale.

Fonte: ANMVI, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

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