Trentino: approvato il disegno di legge per la “gestione” dei grandi carnivori

La LAV denuncia: “Il Trentino vuole il via libera all’uccisione di lupi e orsi”

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“Il Trentino vuole il via libera all’uccisione di lupi e orsi” denuncia la LAV.Trentino

Nel comunicato pubblicato il 4 giugno scorso sul sito della Provincia Autonoma di Trento in merito all’approvazione del disegno di legge per la gestione dei grandi carnivori si parla, infatti, di autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione, a condizione che non esista un’altra soluzione valida, soluzione alternativa tuttavia che ad oggi abbiamo visto raramente applicare: “Al fine di conservare il sistema alpicolturale del territorio montano provinciale, il Presidente della Provincia, per proteggere le caratteristiche fauna e flora selvatiche e conservare gli habitat naturali, per prevenire danni gravi, specificatamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico, alle acque e ad altre forme di proprietà, per garantire l’interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, e motivi tali da comportare conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente, può, acquisito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, limitatamente alle specie Ursus arctos e Canis lupus, autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione, a condizione che non esista un’altra soluzione valida e che il prelievo non pregiudichi il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, della popolazione della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale. La Provincia autonoma di Trento assicura le informazioni necessarie all’adempimento degli obblighi di comunicazione dello Stato alla Commissione europea”.

“La Giunta Provinciale di Trento annuncia, per voce del Presidente Ugo Rossi, l’avvio di una procedura urgente per l’approvazione di una norma provinciale che consentirà di sparare a lupi e orsi. Un’operazione che si pone in netto contrasto con le Leggi nazionali e le Direttive comunitarie che impongono l’assoluta protezione per questi animali” dichiara la LAV.

“Tali affermazioni sono una colossale presa in giro per noi trentini” prosegue Simone Stefani, responsabile LAV Trentino “il Presidente Rossi è infatti pienamente consapevole che la sua legge ammazzalupi sarà censurata sia dallo Stato italiano, sia dalla Commissione Europea. La Direttiva Habitat impone infatti un rigoroso regime di tutela per orsi e lupi, al quale solo gli Stati membri (non le Regioni o le Province autonome) possono derogare.”

Secondo la LAV la legge provinciale non supererà il vaglio di Roma: secondo l’associazione il nuovo Ministro dell’Ambiente Costa, ex generale dei Carabinieri Forestali, già Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato, segnerà una forte rottura con la precedente amministrazione, determinando il rinvio del provvedimento alla Corte Costituzionale.

Fonti: LAVProvincia Autonoma di Trento
Foto: Pixabay

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