Vittoria per le api: la UE mette al bando 3 insetticidi dannosi per loro

Soddisfatta Greenpeace, che chiede di vietare l’uso di tutti i neonicotinoidi

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Finalmente l’Unione Europea ha approvato il bando permanente a 3 insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api.api“Dopo anni di impegno e grazie alla mobilitazione di migliaia di persone, abbiamo ottenuto una grande vittoria per le api, l’ambiente e per tutti quanti noi” dichiara soddisfatta Greenpeace. “Il bando permanente estende quello parziale già in essere dal 2013 per tre neonicotinoidi – l’imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta – resta consentito solo il loro utilizzo all’interno di serre permanenti”.

Secondo quanto riportato da Greenpeace, durante la discussione del 27 Aprile, anche l’Italia ha votato a favore del bando, contrariamente a quanto fece nel 2013. Oltre l’Italia, altri 15 Paesi hanno votato contro l’impiego di questi insetticidi: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Slovenia, Estonia, Cipro, Lussemburgo, Malta, che rappresentano il 76,1% della popolazione dell’Ue.

Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Danimarca si sono dichiarati contrari al divieto, mentre 8 Paesi si sono astenuti da voto: Polonia, Belgio, Slovacchia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, Lettonia e Lituania.

È scientificamente provato che gli insetticidi neonicotinoidi mettono gravemente a rischio le api, le coltivazioni e le piante che da esse vengono impollinate” spiega Greenpeace. “Oltre ai 3 insetticidi ce ne sono altri che costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici, il cui uso è attualmente permesso in Unione Europea: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos”.

Per evitare che questi 3 insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, Greenpeace ha chiesto all’Ue di bandire l’uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare.

“È inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre drasticamente l’uso di pesticidi sintetici e sostenere la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti” conclude l’associazione.

Fonte e immagini: Greenpeace

© Riproduzione riservata