Montesarchio (BN): preoccupante catena di avvelenamenti

7 cani di proprietà uccisi negli ultimi mesi e recentemente una cagnolina vagante e incinta

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Dopo Sciacca (AG) e Conversano (BA) anche Montesarchio (BN). Il veleno sembra essere sempre di più l’arma preferita di chi vuole sbarazzarsi dei cani. Che siano randagi o di proprietà.Montesarchio

A Montesarchio, infatti, qualcuno sta attuando una strage: nel mese di marzo, 7 cani di proprietà sono stati avvelenati nei giardini delle abitazioni dove vivevano regolarmente. Sul posto – riporta LNDC Animal Protection – sono intervenuti i Carabinieri Forestali che hanno prelevato le carcasse e predisposto le autopsie. Gli esami necroscopici avrebbero confermato l’ipotesi di avvelenamento e i Forestali hanno battuto palmo a palmo tutta l’area alla ricerca di esche e bocconi letali.

La stessa sorte è purtroppo toccata nei giorni scorsi a una cagnolina probabilmente randagia o comunque vagante, per giunta incinta. Sul posto sono intervenute nuovamente le autorità che hanno prelevato il corpo e predisposto tutti gli accertamenti del caso, nonché perlustrato la zona alla ricerca di altre esche o bocconi avvelenati. Alle operazioni ha partecipato anche il Presidente della Sezione LNDC di Benevento che ha confermato l’assenza di altre sostanze tossiche in tutta l’area” riporta ancora l’associazione.

Piera Rosati, Presidente nazionale LNDC ha scritto una lettera al Sindaco di Montesarchio e alla ASL di Benevento esprimendo preoccupazione per la catena di avvelenamenti che si sta verificando nel paese. “Ben venga l’intervento dei Carabinieri Forestali e le perlustrazioni per bonificare l’area, ma è necessario fare di più” ha affermato Piera Rosati. “Servono delle indagini serie, sulla base dell’agente tossico impiegato, per risalire all’autore o agli autori di queste gravissime uccisioni. Sottovalutare questi fenomeni è rischioso sia per gli altri animali sia per le persone. Numerosi studi internazionali ormai riconoscono la correlazione tra crudeltà sugli animali e pericolosità sociale, quindi questi soggetti vanno fermati il prima possibile.”

Fonte: LNDC
Foto: Pixabay

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