Sterilizzazione dei cani selvatici: importante intervento dell’OIPA a Napoli

L’associazione: “Non sempre togliere il cane dalla strada, chiudendolo in un box di canile, vuol dire salvarlo”

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I volontari dell’OIPA di Napoli hanno messo in campo nelle scorse settimane un importante ed efficace intervento, in collaborazione e sinergia con gli organi preposti, effettuando la cattura, mediante tele anestesia, la sterilizzazione e il reinserimento in libertà di cani selvatici nel territorio della provincia napoletana.cani selvatici

“Non sempre togliere il cane dalla strada, chiudendolo in un box di canile, vuol dire salvarlo” spiega l’OIPA. “Non sempre infatti, adottare è sinonimo di salvare. In questo senso, il randagismo è un fenomeno complesso, fatto da tante sfaccettature: tra la miriade di cani abbandonati e le cucciolate inaspettate, ci sono anche loro, i cani selvatici, ferali. Cani randagi da generazioni, cresciuti senza avere contatti ravvicinati con gli esseri umani, cani che hanno formato dei branchi stabili e che riescono a sopravvivere in territori non fortemente urbanizzati, tenendosi a debita distanza dalla nostra specie e che, proprio per questa ragione, non è possibile avvicinare né tanto meno toccare”.

“Questi cani non sono domestici abbandonati: sono cani non socializzati con l’uomo, di cui hanno timore. Cani, cioè, che non hanno mai avuto contatto con la nostra specie e che nemmeno lo desiderano. Di più, sono nati da genitori e da nonni non socializzati. Anche qualora venissero accalappiati da cuccioli per essere dati in adozione, non scambierebbero mai la vita libera con quella accanto all’uomo: non potrebbero mai stare in un appartamento senza distruggerlo, o venire con noi fuori a cena o in vacanza” commenta Federica Villa, educatrice cinofila. ” Ben vengano questi interventi, che mirati alla sterilizzazione delle femmine, consentono di evitarne la riproduzione incontrollata, senza intervenire sulla struttura dei branchi”.

La situazione dei branchi di cani selvatici è un’altra realtà importante nella quale l’OIPA interviene per garantire una corretta ed adeguata gestione del randagismo: questo intervento è stato mirato a catturare sei femmine in età riproduttiva, in modo da sterilizzarle, per poi rimetterli in quello che è il loro territorio.

“Interventi come questi, in ottemperanza a quanto stabilito dal piano regionale per le sterilizzazioni finalizzato al controllo del randagismo sul territorio, sono frutto di un attento monitoraggio del territorio da parte degli Enti, fondamentale per censire e tenere sotto controllo il numero, spesso troppo alto, di randagi che vanno poi a costituire questi branchi. Ecco perché questo intervento è stato incentrato sulle zone maggiormente a rischio di riproduzione incontrollata, al fine di evitare che casi come questo diventino problematici per una pacifica convivenza tra cani ed umani” conclude l’associazione.

Fonte: OIPA
Foto: Pixabay

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