Mery: la triste storia di un cane di razza

1000 euro per comprarla, ma neanche 1 euro speso per curarla

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L’hanno comprata per circa 1.000 euro perché di razza e poi non l’hanno mai fatta uscire di casa se non in rare eccezioni: Mery, shitzu femmina di circa 7 anni, non ha mai avuto un nome ma, soprattutto, non è mai stata curata.di razzaPer la mala gestione, la carenza di cibo e l’incuria, Mery si è ammalata. Così la sua proprietaria, che di un cane di razza malato non se ne fa nulla, l’ha affidata prima a un’altra persona, ma l’adottante non è riuscita a gestirla perché è Mery è ormai cieca. Allora, non sapendo come disfarsene, ha deciso di contattare i volontari dell’OIPA di Firenze, “tanto loro per recuperare gli animali catorci sono sempre disponibili”.

Fin troppo remissiva e accondiscendente tanto che ancora non abbaia, oggi Mery è al sicuro, in stallo presso i volontari dell’OIPA di Firenze, ma non saranno certo sufficienti i pochi euro consegnati ai volontari per curarla, perché le sue condizioni di salute sono a dir poco disastrose: “ha un’ernia ombelicale e dei noduli ai capezzoli perché non è mai stata sterilizzata; è cieca a causa di un glaucoma mai curato tanto che è rimasta affetta anche da cataratta; ha un soffio al cuore per valvola mitralica da tenere d’occhio onde evitare che sviluppi tosse cardiaca; ha problemi muscolo-scheletrici dovuti all’assenza di movimento; ha un’infezione alle orecchie e una dermatite diffusa in tutto il corpo, addirittura sotto le zampe, provocata dalla totale carenza di toelettatura e, dulcis sin fundo, ha tutta la bocca infiammata a causa di una fistola nonché i denti tutti rovinati, tanto che prima di ricevere la cura antibiotica e antinfiammatoria non riusciva nemmeno a mangiare” denunciano i volontari.

Per fortuna, nonostante tutti gli acciacchi dovuti non all’età, ma alla totale assenza di cure, Mery si salverà, perché dalle analisi effettuate non sono state riscontrate né malattie infettive né problematiche agli organi vitali, i valori di reni e fegato sono nella norma.

“In cura con farmaci antinfiammatori e antibiotici, oggi Mery riesce finalmente a mangiare le pappe morbide, ma andranno tolti e ripuliti diversi denti; dovrà essere curata con due colliri differenti per il glaucoma, dunque la cataratta rimane un problema secondario poiché al momento non è consigliabile la chirurgia, aspetto che sarà da valutare in un secondo momento con uno specialista” continua l’associazione “E’ solo una questione di tempo e Mery tornerà come nuova“.

Per informazioni su Mery e gli aiuti da offrire: Cristina Carletti, Delegata OIPA Firenze e provincia; Tel. 347 9843116; firenze@oipa.org; Niccolò Adreani, volontario OIPA; Tel. 331 1335203

Fonte e foto: OIPA

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