Sciacca (AG): ENPA si offre per sterilizzare anche per i randagi

L’appello dell’associazione: “Che il Comune si pronunci in tempi brevi sul piano formulato da ENPA”

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Disponibilità immediata a collaborare con il Comune di Sciacca (AG) per censire, microchippare e sterilizzare i randagi che vivono sul territorio della città siciliana.SciaccaE’ questa la proposta formulata dalla presidente nazionale di ENPA, Carla Rocchi, al sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, con l’obiettivo di contribuire ad arginare la piaga del randagismo, garantendo il benessere e la tutela degli animali.

Quello proposto dall’Ente Nazionale Protezione Animali è un piano programmatico che, una volta portato a termine, dovrebbe incidere positivamente non soltanto sul randagismo ma anche sul rapporto tra residenti e randagi gettando le basi per evitare nuovi massacri come quello accaduto a metà febbraio.

Inserito nel solco della legislazione nazionale (legge 281/1991) e regionale (legge 15/2000), il piano proposto da ENPA prevede il supporto di veterinari liberi professionisti per le sterilizzazioni, le microchippature, la degenza postoperatoria degli animali secondo modalità e procedure tali da garantirne il benessere e la successiva gestione dei cani a norma di legge. Secondo quanto riportato dall’associazione, alcuni medici veterinari hanno già comunicato la loro disponibilità.

“Fin da oggi, l’associazione – pronta a supportare le istituzioni in ogni fase del piano – mette a disposizione un’ambulanza veterinaria, un furgone con allestimento ad hoc per il trasporto di animali, risorse umane, attrezzature di vario genere” ha dichiarato la Protezioni Animali. “Naturalmente, i volontari ENPA sono pronti a lavorare insieme con tutte le associazioni intenzionate a partecipare attivamente al progetto”.

Questo intervento si sommerebbe a quello già proposto attraverso il progetto “Sterilizzazioni meticci di famiglia” offerto in febbraio al comune di Sciacca e Canicattì che prevede la sterilizzazione e la microchippatura dei meticci padronali in parte a carico della Rete Solidale ENPA e in parte a carico del proprietario del cane.

“Insomma, i presupposti per voltare pagina ci sono, tuttavia è fondamentale che il Comune si pronunci in tempi brevi sul piano formulato da ENPA” sottolinea l’associazione. “La strage di febbraio è un orrore che non deve più ripetersi, né a Sciacca né altrove. Per questo” sostiene Carla Rocchi “ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Noi ci siamo e ribadiamo la massima disponibilità a collaborare con chiunque, istituzioni, autorità o associazioni, sia veramente disposto a risolvere il problema una volta per tutte”.

Fonte: ENPA
Foto: Pixabay

© Riproduzione riservata