Carne equina: in 5 anni si è quasi dimezzato il consumo

Crolla il numero dei cavalli macellati, sopratutto per merito delle nuove generazioni

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Dal 2013 a oggi il consumo di carne equina ha perso ben il 47%.carne equinaUn dato estremamente significativo in un Paese come l’Italia con il più alto consumo di carne equina in Europa. I dati Istat confermano, infatti, che negli ultimi 5 anni la macellazione di cavalli in Italia è passata dai 53.234 capi del 2013 ai 28.181 del 2017.

L’uso della carne equina è ancora molto popolare in quelle regioni in cui è inserita nella cucina tradizionale locale, come la Puglia, seguita da Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna. carne equinaIl trend mostra un costante e veloce declino di questa abitudine alimentare: “Campagne di sensibilizzazione come #ViaggiSenzaRitorno che abbiamo lanciato nel 2014, hanno certamente aperto gli occhi su questa macabra realtà e sensibilizzato il grande pubblico sulla sofferenza provocata ai cavalli” dichiara Essere Animali. “Con questa inchiesta abbiamo dato voce ai migliaia di animali che vengono sottoposti a estenuanti viaggi da Francia, Polonia e Spagna per finire nei macelli italiani. In particolare, sono le nuove generazioni quelle si mostrano più ricettive e interessate ai risvolti che hanno le nostre scelte alimentari, come ci ha dimostrato il successo del tour effettuato sul territorio pugliese nel 2014 sulla carne equina. Qui abbiamo incontrato giovani e giovanissimi che hanno già fatto la scelta vegetariana, che hanno trovato appoggio e forza dalle nostre indagini”.

Un’evoluzione che ha portato a ridurre in 20 anni il numero di capi macellati di quasi il 90%: “Questo è un grande esempio di come le nostre opinioni e abitudini possano evolvere in meglio la società in cui viviamo. Se si considera che nel 1997 i capi macellati erano 240 mila possiamo esserne ancora più convinti. Chi l’ha detto che le tradizioni non possono cambiare? Il cavallo è ormai visto come un animale a cui non si può riservare il triste destino di finire sulle nostre tavole come polli o maiali. La sfida per cancellare la sofferenza dei cavalli e di tutti gli altri animali allevati per diventare cibo è appena iniziata” conclude l’associazione.

Fonte e immagini: Essere Animali

 

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