La toilette del coniglio: 3 consigli pratici

Basta seguire piccole norme per garantire ai nostri lapini la corretta igiene e salute

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I conigli sono animali molto puliti, che adorano la toilette: passano molto tempo della giornata a leccarsi, proprio come i gatti, perciò non emanano cattivi odori, a meno che non vengano rispettate alcune banali norme per la corretta igiene e salute da parte dei proprietari.toiletteEssendo animali preda, i conigli devono avere un odore il più neutro possibile, per non attirare potenziali predatori che ne farebbero il proprio pasto.

Addirittura, è facile notare per chiunque abbia un coniglio in casa, come dopo averlo coccolato o tenuto in grembo, questi si allontani e cominci subito le operazioni di toilette, leccandosi per bene le zampine anteriori con le quali si laverà il musino, le zampe posteriori e il mantello, per togliersi di dosso qualsiasi odore potenzialmente “pericoloso”.

1. I CONIGLI NON PUZZANO
I conigli quindi decisamente non puzzano, come invece asserisce ancora qualcuno. Chi dice questo ha forse avuto esperienza solamente dei conigli da reddito, stipati in quantità in gabbie e alloggi minuscoli per loro, a contatto diretto e prolungato con fieno e paglia umidicci, sporchi di escrementi e non correttamente puliti. Un coniglio che vive in casa, al contrario, tende a profumare di fieno fresco, di fiori, degli aromi freschi e balsamici di finocchio e sedano, che adora mangiare. La toilette accurata e quotidiana a cui si auto sottopongono li fa spesso odorare di borotalco.

2. IL CONIGLIO NON VA LAVATO
Il coniglio non va nemmeno mai lavato. Anzi, farlo, gli procurerebbe un pericoloso stress e sarebbe anche rischioso per la sua salute. Sono davvero rare le eccezioni che ammettono un bagnetto al coniglio e per lo più è comunque localizzato: solo se il coniglio è disabile (splay leg, paralisi degli arti posteriori), malato o soffre di qualche patologia specifica che gli impedisce di pulirsi correttamente, ci si può organizzare per dei bagnetti localizzati, quotidiani o periodici a seconda dei casi, come per esempio un bidet, sempre fatti con prodotti assolutamente naturali e meglio ancora suggeriti da un buon medico veterinario esperto in esotici. Il più delle volte per la toilette basta un po’ di acqua tiepida e del sapone neutro.

toiletteBando quindi a salviettine umidificate per pulire il mantello o le zampine dopo una giornata in giardino, a pezzuole inumidite con aceto o bicarbonato o a veri e propri lavaggi a immersione nella vasca o nel lavabo come si vede in alcuni filmati che circolano in rete, con tanto di shampoo.

Se il coniglio è sano, dunque, va solo spazzolato ogni tanto (più frequentemente se è di razza angora o a pelo lungo), per evitare che ingerisca troppo pelo e rischi quindi un blocco intestinale.

3. ATTENZIONE ALLA LETTIERA
Naturalmente la sua lettiera va pulita con regolarità. La frequenza con cui va svuotata e pulita varia in base a più fattori: le dimensioni del coniglio, quanto mangia, e quindi quanto sporca; le dimensioni della lettiera stessa; il materiale che si usa; dove è posizionata. La frequenza di pulizia può variare quindi da una volta al giorno, a una volta alla settimana.

La scelta del materiale assorbente deve essere ben ponderata, considerando un buon rapporto qualità/prezzo, la praticità d’uso, l’efficienza e il benessere del coniglio. Il tipo di lettiera più in uso è il pellet delle stufe, meglio se 100% faggio: è pratico, assorbe bene, non veicola cattivi odori ed è economico. Si può anche optare per la segatura o dei trucioli di legno, sicuramente più economici, ma molto meno pratici.

Sono sconsigliati la paglia o il fieno perché, sebbene creino un substrato morbido che favorisce la salute delle zampe del coniglio, conduce al rischio che l’animale poi non mangi più il fieno (alimento fondamentale nella sua dieta), perché lo scambia per lettiera.

Altre tipologie di materiale possono essere la fibra di cocco, la canapa, la carta riciclata, il lino, stracci vecchi da lavare in lavatrice di volta in volta, le traversine assorbenti usa e getta.

Ciò che conta davvero è trovare il materiale che più si confà alle nostre esigenze, ma che tenga all’asciutto e al morbido il coniglio, in modo che le zampette non si bagnino e non si impregnino di urina.

Un’ultima nota: per pulire gli accessori del coniglio si può usare dell’acqua tiepida leggermente insaponata, da risciacquare e asciugare bene. Nei casi di urina incrostata nella lettiera, si può utilizzare anche un prodotto anticalcare che farà tornare la vaschetta per la lettiera come nuova, avendo cura di risciacquare più volte e asciugare molto bene la cassettina.

Fonte: Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Addestrareconigli.it
Foto: Pixabay

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