Prende a calci un cucciolo: condannato a 3 mesi di reclusione

ENPA parte civile: “la costruzione di una società realmente animal friendly passa anche per le aule dei tribunali”

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Condannato a 3 mesi di reclusione per aver preso a calci un cucciolo di meticcio.
Questa la condanna inflitta a S.S, originario di Reggio Calabria ma residente nel Milanese, che si è accanito sul suo cane di fronte ai viaggiatori della stazione di Santa Maria Novella (FI) nel 2015.reclusioneColto sul fatto dagli agenti della Polfer aveva detto: “E’ solo un cane, se volete prendetevelo”, secondo quanto riportato dall’ENPA che ha seguito la vicenda fin dall’inizio, e che nel procedimento penale si è costituita parte civile con l’avvocato Claudia Ricci.

L’uomo – riporta ENPA – che è un pregiudicato 53enne attualmente in carcere per altri reati, è stato prima rinviato a giudizio nel gennaio 2016, poi condannato in primo grado a 3 mesi di reclusione, con la confisca del cane, oggi adulto, e il pagamento delle spese processuali.

“Questa” afferma l’avvocato Ricci “è una sentenza molto importante, conferma l’attenzione e il rigore con cui le autorità di pubblica sicurezza e la magistratura perseguono i reati in danno agli animali. Grazie a una giurisprudenza in continuo divenire, sono sempre più numerosi i casi di abusi sugli animali che non solo vengono denunciati ma che giungono a sentenza”.

D’altro canto, “la costruzione di una società realmente animal friendly passa anche per le aule dei tribunali. Punire questo tipo di reati” aggiunge Marco Bravi, presidente del Consiglio Nazionale ENPA e responsabile della Sezione fiorentina “si riverbera inevitabilmente sui comportamenti collettivi, poiché traccia una linea indelebile tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, anche e soprattutto dal punto di vista etico. Su questo versante sono stati fatti importanti passi avanti, tuttavia non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”.

Fonte: ENPA
Foto: Wiki Commons

© Riproduzione riservata