Dall’amicizia con un branco di volpi nasce un album musicale

Così Michele Villetti ci invita a conoscere e difendere la natura

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Dall’amicizia con un branco di volpi è nato un album ambient world music. È stato un incontro causale quello tra Michele Villetti e Renard, la volpe che ha segnato una svolta nella sua vita.amiciziaSta guidando verso casa, in un giorno d’estate del 2013 quando due giovani volpi incrociano la sua strada a Ponte D’Elice, sulla Cassia Sud, vicino a Viterbo.

Incuriosito dalla coppia si ferma a osservarla e dopo qualche ora riesce a vincere la diffidenza dei due animali. Da quel giorno le sue visite diventano un appuntamento fisso per circa cinque mesi.

Michele e una delle due volpi, che battezza Renard, condividono una vera amicizia, fatta di lunghe passeggiate per i boschi della Tuscia e familiarizzano al tal punto che la giovane volpe si lascia addirittura toccare e coccolare.

Purtroppo una sera d’autunno Renard non risponde ai suoi richiami e Michele scopre che è stato tragicamente investito.

Michele, che è batterista, percussionista e compositore, gli dedica una canzone nel suo primo disco da solista, Masileyo, rimasto per oltre un anno nella classifica dei best sellers di Itunes (categoria world music).

Ma la sua natura ha in serbo una sorpresa: la sua storia d’amore con le volpi non è destinata a terminare così. L’anno successivo un’altra volpe incrocia la sua via sulla strada Palanzana: il giovane esemplare non è solo, e quando Michele conquista la sua fiducia, questi lo introduce al resto del branco, altre tre volpi con le quali fraternizza e riesce a conquistarne la fiducia, tanto da riuscire a condurle in una zona protetta, il Parco dell’Arcionello, più lontana dalle strade trafficate e sopratutto fuori dalla zona di caccia.amicizia Michele ha raccolto questa esperienza in un album autoprodotto “The Genius, Back To The Earth” realizzato attraverso una campagna di crowdfunding a cui è possibile contribuire fino al 23 dicembre e che si ispira completamente alla natura.

La natura, da sempre fa parte della mia vita, è la prima missione alla quale mi sono dedicato. Credo sia impossibile non essere connessi con essa. Fin da piccolo e dove possibile, mi sono prodigato nella sua difesa, salvaguardando animali e terre. La mia Tuscia è la principale fonte di ispirazione nei miei lavori musicali” dichiara Michele. “Sovente mi reco nei boschi, cammino fino all’entroterra e mi siedo, ascoltando quello che ho intorno, senza fare altro; a volte rimango fermo nello stesso punto per ore ad attendere, in silenzio, finché non arriva l’ispirazione. In tutto questo c’è tantissima magia è vero, ma nulla di impossibile o di irraggiungibile: ognuno di noi è pronto e ha la facoltà di connettersi, solo che se ci allontaniamo dall’essenziale queste doti si atrofizzano”.

 

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