Sfruttata come fattrice: Tecla ora è salva grazie all’OIPA

Questa la sofferenza dietro i cuccioli di razza allevati senza controlli

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

È una vita breve e misera quella di una femmina sfruttata come fattrice negli allevamenti “amatoriali” abusivi. Allevamenti che di “amatoriale” non hanno proprio nulla: né il numero di cani realmente “prodotti” né l’amore per una determinata razza.Tecla fattriceIn tre anni di vita Tecla, femmina di cane corso, ha conosciuto solo violenza e privazione. “Rinchiusa in una gabbia per la produzione a ciclo continuo di cucciolate da rivendere a chi cerca a tutti i costi il cane di razza, è stata poi ceduta a un senza tetto con problemi di tossicodipendenza che l’ha nuovamente piegata alla sua volontà, costringendola a figliare per i suoi comodi, tanto che quando gli angeli blu dell’OIPA di Trento hanno incrociato i suoi occhi, aveva appena partorito 12 cuccioli, due dei quali purtroppo, già deceduti” racconta l’associazione.fattrice TeclaE se per tutti i suoi piccoli c’è stato un lieto fine grazie alle adozioni che i volontari dell’OIPA sono riusciti a trovare nel giro di poco tempo, lo stesso felice epilogo non c’è stato per Tecla, che ancora oggi, a distanza di due mesi dal suo recupero, soffre a causa dello sfruttamento come fattrice a cui è stata condannata dalla nascita.

Fobica e terrorizzata anche dal solo movimento di una scopa, tanto da arrivare a guaire quando la vede, sta pagando duramente le conseguenze dei maltrattamenti subiti e del suo protratto sfruttamento come pura “macchina sforna-cuccioli”.

L’OIPA di Trento è ancora alle prese con le sue cure mediche, visto che Tecla dopo essere stata sottoposta ad una terapia mirata per risolvere una mastite e un’infezione all’utero, ha dovuto subire ben tre interventi chirurgici durante i quali è stata sterilizzata e ha subito una mastectomia per un tumore riscontrato alle ghiandole mammarie.

Chiunque fosse interessato all’adozione di Tecla o a effettuare una donazione per le sue cure mediche (analisi, visite veterinarie, ecografie e tre interventi chirurgici hanno dei costi molto ingenti) può contattare Ornella Dorigatti, Delegata OIPA Trento e provincia, scrivendo a trento@oipa.org.

Fonte e foto: OIPA

© Riproduzione riservata