Maiali mutanti: è in Cambogia la fattoria degli orrori

Geneticamente modificati, sviluppano masse muscolari sproporzionate per ricavare profitti più alti dalla loro macellazione

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Enormi maiali mutanti nutriti per diventare giganteschi, al solo scopo di essere uccisi e poi mangiati? No, non si tratta della tratta della trama di un film di fantascienza.maiali mutanti CambogiaPurtroppo l’orrore è reale, e si trova in una fattoria in Cambogia, nel Sud-est asiatico, dove dei maiali dal genoma alterato vengono alimentati in modo tale che sviluppino masse muscolari abnormi e innaturali. Le foto e i video girati in questa fattoria degli orrori hanno fatto il giro del web, scatenando le discussioni sulle sofferenze inflitte a quegli animali che vengono considerati semplicemente ‘fonti di cibo’.

maiali mutanti cambogia 2Al momento, però, la carne di nessun animale dal genoma modificato artificialmente è stata approvata per il consumo da parte dell’uomo, in nessuna parte del mondo. Questo perché esemplari come questi spesso presentano problemi di salute non irrilevanti. E, quando gli scienziati sud-coreani e cinesi hanno creato questa nuova specie di maiali dalla muscolatura raddoppiata rispetto al normale, i primi risultati di laboratorio sono stati tutto fuorché incoraggianti. Di 32 maiali mutanti, solo uno è stato considerato ‘marginalmente sano’. Solo 13 sono riusciti a superare gli otto mesi di vita.

Il problema delle mutazioni genetiche che modificano la massa muscolare non è tuttavia prerogativa esclusiva dei maiali, né del lontano sud-est asiatico. Le vacche Belgian Blue soffrono di una mutazione naturale chiamata ‘doppia muscolatura’, che si presenta quando all’esemplare manca un determinato tipo di proteina, responsabile della regolazione della crescita muscolare.

A causa di questa loro taglia abnorme, le Belgian Blue sono costrette ad affrontare tutta una serie di gravi problemi di salute. Le gravidanze sono molto difficili e nella maggior parte dei casi il parto richiede un taglio cesareo, mentre i cuccioli soffrono spesso di malformazioni che rendono loro impossibile essere allattati dalla madre, ma sono soggetti anche a problemi cardiaci, respiratori e ossei, che in molti casi portano a una morte prematura dell’esemplare.

Se questa triste situazione è dovuta principalmente a una condizione ereditaria risultante dal numero accresciuto di fibre muscolari, e dunque attribuibile alla natura, non mancano i casi in cui è l’intervento dell’uomo a creare degli scompensi mediante la somministrazione di farmaci il cui solo scopo è far crescere l’animale il più rapidamente possibile e di tenerlo in vita quel tanto che basta per arrivare al macello. Con conseguenze drammatiche sulla qualità della vita degli animali coinvolti, ma anche con potenziali gravi rischi per la salute dell’uomo.

Fonte: peta.org
Foto: Duroc Cambodia

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