Adottare un secondo cane

È sempre una buona idea? Ecco una piccola guida alla scelta di un nuovo amico

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La relazione con il nostro quattro zampe va e gonfie vele e spesso ci soffermiamo a pensare che ci piacerebbe allargare la famiglia adottando un secondo cane. Quali sono gli aspetti prioritari da valutare prima di fare una scelta del genere?secondo caneMessi al bando gli entusiasmi, è bene compiere questo passo in modo razionale e ragionato: oltre alle valutazioni pratiche del caso (spazi, soldi, tempo, gestione ecc…) il primo quesito da porci è “So esattamente come reagirebbe il mio quattro zampe all’adozione di un secondo cane?”

LUI UN AMICO LO VUOLE?
Dobbiamo conoscere perfettamente il nostro cane e capire se potrebbe essere una buona idea: qual è il suo comportamento in compagnia di altri cani? Quando siamo al parco socializza con gli altri? O ringhia e difende il proprio spazio? Se stiamo rispondendo si a quest’ultima domanda, forse non è il caso di adottare un nuovo amico, o comunque prima di farlo sarebbe bene consultare un educatore.

CUCCIOLO O ADULTO?
È meglio prendere un cucciolo o un cane più anziano? Dipende, sempre e solo unicamente dal nostro cane. Dobbiamo considerare vari aspetti: quanti anni ha? È esuberante? Se abbiamo un cane anziano, un cucciolo potrebbe rompere tutti gli equilibri, non solo quelli del cane, ma anche i nostri. Ricordiamoci che un cucciolo ha dei bisogni totalmente diversi da quelli di un cane più adulto. Siamo disposti a rimetterci in gioco? Abbiamo tempo di separare la maggior parte delle uscite? Un cucciolo, per esempio, deve poter uscire tante volte al giorno (almeno ogni tre ore) anche per imparare a sporcare fuori, un cane anziano non sopporterebbe mai questo ritmo. Un cane giovane ed esuberante deve poter scorrazzare in giro per molto tempo prima di stancarsi, un cane più in là con l’età potrebbe stancarsi anche dopo 10 minuti. Un cane maturo riesce a stare solo più facilmente, un cucciolo deve imparare il distacco. Siamo disponibili a passare in casa più tempo?
Le esigenze dei due individui saranno praticamente opposte quindi valutiamo attentamente.

MASCHIO O FEMMINA?
Ho un maschio devo prendere una femmina, e viceversa? Anche qui una regola non esiste. Vanno sempre considerate le caratteristiche di Fido, soprattutto se da anni è abituato a essere al centro di ogni nostra attenzione. Un esempio pratico: Gaia – la cocker dell’educatrice Federica Villa dell’Asilo Dog is Good (che ci aiuta per questo articolo) – avrebbe difficoltà ad accettare un cucciolo in casa (maschio o femmina): è stata una fattrice in un allevamento intensivo per anni e li sopporta poco. Tobias – il suo cane corso – non ha problemi con nessun tipo di cane, ma ora è molto vecchio e affiancargli un cane molto giovane ne renderebbe la gestione piuttosto complicata. Se abbiamo un maschio e decidiamo di adottare una femmina, o viceversa, dobbiamo sicuramente sterilizzare almeno uno dei due.

RADDOPPIANO I COSTI
Infine, anche se sembra scontato, è bene farsi anche qualche domanda di natura pratica. Accogliere un secondo cane in famiglia significa dover essere in grado di provvedere alle sue esigenze, che significano anche spese aggiuntive non solo in termini di cibo, ma anche di veterinario (sterilizzazione, vaccinazioni, esami di controllo), eventuali medicinali all’occorrenza, antiparassitari, e pensione per le vacanze qualora non potessimo portare i nostri quattro zampe con noi. In base alla dimensione del cane e al suo stato di salute (ricordiamoci che come per gli esseri umani, anche i nostri amici a quattro zampe possono ammalarsi da un giorno all’altro) i costi per un secondo amico potrebbero essere più o meno ingenti. Adottare consapevolmente significa anche tener conto di questi aspetti.

L’INSERIMENTO
Una volta che abbiamo valutato attentamente tutte le ipotesi e arrivati alla conclusione che è possibile prendere un secondo cane senza gravi ripercussioni, come gestire il primo incontro tra i due?

Non facciamoli incontrare dentro casa, ma in un luogo totalmente neutro: al parco o al canile se si tratta di un’adozione (in questo caso è ancora più importante fare incontri preventivi per valutare la compatibilità dei due). Anzi, non sarebbe male se fosse proprio il nostro cane a scegliere il suo nuovo compagno.

Una volta che i cani si sono conosciuti ed è andato tutto bene portiamoli a casa insieme e lasciamo che delimitino da soli i propri spazi, ma con l’accortezza di posizionare due cucce, due ciotole dell’acqua, ecc. in modo che ognuno abbia le sue risorse.

Prima di lasciarli a casa completamente soli facciamo delle prove di convivenza e accertiamoci che non ci siano contrasti. Non sottovalutiamo nessun minimo disagio dalla parte di entrambi i cani e se osserviamo qualcosa di strano contattiamo subito il nostro educatore di fiducia. Un buon inserimento è la base per una futura, pacifica convivenza.

In collaborazione con Federica Villa
Educatrice Cinofila presso Asilo per cani Dog is Good

Asilo Dog is Good

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