Temporali d’autunno: come aiutare i nostri cani?

Lavoriamo sulla nostra reazione alla loro paura e facciamoci aiutare da un educatore per desensibilizzarli

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Quanti di noi hanno un cane letteralmente terrorizzato dai temporali? Il cane è sicuramente un animale molto esposto ai grandi rumori, non dimentichiamo che il suo udito supera di quattro volte il nostro: percepisce onde sonore fino a 40mila Hertz. Quindi non possiamo stupirci se il nostro amico a quattro zampe è spaventato da temporali e fuochi d’artificio. Provate a immaginare con che volume vengono percepiti: questi suoni possono diventare insopportabili e in alcuni casi persino dolorosi.cane temporaliMa perché alcuni cani ne soffrono più di altri? Sicuramente alla base ci sono la tempra del cane e il suo bagaglio di esperienze vissute. Per esempio, un cucciolo nato e cresciuto in aperta campagna, dove i rumori sono pressoché pochissimi, e su cui non si è mai lavorato alla sensibilizzazione ambientale, avrà sicuramente molta più paura dei temporali di un cane cresciuto in città caotiche e più propense ai forti trambusti.

Alla base di tutto è sempre importante una buona socializzazione fin da cuccioli? Si, è determinante. È chiaro che certe problematiche potranno sorgere anche da adulto, ma lavorare sul cucciolo e accertarsi che abbia passato i primi due mesi di vita in modo corretto è sempre un aiuto enorme.

Ma come possiamo aiutare quei cani che soffrono davvero molto in queste situazioni?

GARANTIAMOGLI UN POSTO SICURO
Non forziamo in alcun modo il cane a uscire da dove si è nascosto, lasciamo che stia nel suo posto sicuro, piuttosto sistemiamoci vicino a lui, ma senza alimentare la sua paura, quindi in modo quasi indifferente (il cane si mette sotto al letto io mi sdraio sul letto). Con l’aiuto di un esperto, in seguito a un buon lavoro, potremo fare in modo che cerchi in noi la protezione e che non si chiuda in se stesso. Questo aspetto relazionale va assolutamente affrontato con un educatore per evitare di peggiorare la situazione con interventi non appropriati.

CREIAMO UN DIVERSIVO
Dipende da quanto grande è la paura del cane, non sempre ci si riesce, ma se non è una vera e propria fobia, si può cercare di distrarlo facendo altro. Invitiamolo a fare qualcosa che ama profondamente, in modo da associare il temporale a una cosa positiva (per esempio giocare con la pallina, trovare bocconcini nascosti, ecc…). Accendiamo la televisione o la musica ad alto volume, abbassiamo le tapparelle e chiudiamo le finestre per cercare di limitare e diversificare il rumore.

ATTENZIONE ALLA NOSTRA REAZIONE
È davvero difficile per noi gestire l’emotività quando vediamo il nostro cane in preda al panico, ma ricordiamoci che noi siamo la sua guida: dobbiamo sempre mostrarci più sereni e tranquilli di lui, altrimenti peggioreremo le cose. Niente coccole esasperate, ma facciamo sentire la nostra vicinanza comportandoci come se non stesse succedendo nulla. Rassicuriamolo semplicemente con la nostra serenità.

LAVORIAMO SULLA DESENSIBILIZZAZIONE
Consultiamo un educatore per lavorare sulla paura dei forti rumori: spesso, ma assolutamente non di regola, cani che hanno paura dei temporali sono terrorizzati dai rumori forti in generale, in questo caso possiamo lavorare sulla desensibilizzazione.

Tutti i cani possono quindi superare totalmente la paura dei temporali? No. Gli studiosi stanno ancora cercando di capirne bene le cause, ma alcuni cani normalmente senza paure sono comunque terrorizzati dai temporali. Si pensa che sia dovuto anche alle vibrazioni e all’elettromagnetismo che essi portano. Tuttavia possiamo cercare comunque di attenuare lo stato di agitazione e ansia con le tecniche descritte sopra.

In alcuni casi di forte stress possiamo rivolgerci al veterinario e aiutarli anche con dei mangimi complementari a effetto rilassante o con i fiori di Bach: questi rimedi, però, necessitano di almeno qualche giorno di somministrazione per fare effetto, e dunque funzionano più per eventi programmabili (come Capodanno) dove possiamo provvedere per tempo a preparare il nostro pet.

Fonte: Federica Villa
Educatrice Cinofila presso Asilo per cani Dog is Good

Asilo Dog is Good

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