22 settembre: Giornata mondiale dei rinoceronti

Delle 30 originarie restano solo 5 specie. Il 7 ottobre la Global March for Elephants and Rhinos

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I rinoceronti sono animali antichissimi, comparsi nella terra circa 40 milioni di anni fa e si sono diffusi in Asia, Africa, Europa e Nord America. Oggi, riporta il WWF, delle 30 specie originarie ne rimangono solo cinque che vivono in Asia e Africa.rinocerontiI rinoceronti asiatici sono divisi in tre specie diverse: quella indiana, di Giava e di Sumatra. In totale sono 3.200 rinoceronti che vivono in piccole aree isolate, e di questi, quelli di Giava sono solo 60 esemplari, guadagnandosi il posto più in alto sul podio dei rinoceronti più prossimi all’estinzione.

I rinoceronti africani sono di due specie, il rinoceronte nero che è quella che si trova in grave pericolo di estinzione e il rinoceronte bianco, che invece fortunatamente sta sopravvivendo soprattutto nelle aree protette.

A minacciare l’esistenza di questi animali è il commercio di corni, ed è per questo che il WWF ha lanciato la campagna “La sua vita non vale un corno” per impedire la scomparsa di questi animali.

La guerra dei corni, infatti, ha ucciso la metà dei rinoceronti durante gli anni settanta e oggi i bracconieri agiscono in modo sempre più devastante utilizzando elicotteri e armi automatiche: “In soli tre anni abbiamo perso 1349 corni: la richiesta del corno di rinoceronte è alla radice della quasi estinzione di queste specie” denuncia il WWF. “La medicina tradizionale cinese utilizza il corno di rinoceronte polverizzato per guarire febbre, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi trasformandolo in un materiale pregiato che vale somme altissime sul mercato nero e questo rappresenta un forte incentivo al bracconaggio. Nello Yemen, invece, il corno di rinoceronte viene utilizzato come manico della ‘Jambiya’, il tradizionale pugnale ricurvo. La ricchezza portata dal petrolio ha fatto aumentare questa moda contribuendo all’uccisione del 90% dei rinoceronti in Kenya, Tanzania e Zambia e alla loro estinzione in sette paesi”.

Il 7 ottobre in Piazza del Popolo a Roma dalle 17.00 alle 19.00 si terrà una manifestazione per l’edizione 2017 della Global March for Elephants and Rhinos.

Ogni giorno, quasi 100 elefanti e almeno tre rinoceronti vengono massacrati dai bracconieri, spesso collusi con le autorità e legati a cartelli internazionali: di questo passo l’estinzione sarà inevitabile” protestano gli attivisti del GRIDER – Gruppo Romano In Difesa di Elefanti e Rinoceronti, organizzatori dell’evento “Il 7 ottobre migliaia di persone in tutto il mondo scenderanno in piazza per manifestare e per chiedere ai Governi e alle Autorità di mettere in atto misure preventive e repressive più dure ed efficaci contro questo scempio”.

L’evento infatti si terrà in contemporanea in diverse importanti città in giro per il mondo. A Roma la manifestazione è organizzata con il supporto e la collaborazione di diverse associazioni, come The Jane Goodall Institute Italia, ENPA, LIPU, Sei Vegano Se, LAV, OIPA, Anpana official, LEAL Lega Antivivisezionista, Gaia Animali E Ambiente, Animalisti Italiani Onlus, Pengolifeproject per amore degli elefanti, LAC – Lega Abolizione Caccia, Zerogabbie, Veganok.

Fonti: WWFGRIDER – Gruppo Romano In Difesa di Elefanti e Rinoceronti
Foto: Pixabay

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