E’ scappato il mio pet. Che faccio?

Niente panico. Ecco le 5 mosse da fare subito

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E’ scappato il mio pet. Mai dire mai. Anche al più diligente dei proprietari potrebbe capitare. I cani, ad esempio, sono in grado di sfilarsi un guinzaglio o una pettorina ben sistemati con l’agilità di un acrobata del circo di Mosca, quando vogliono. E un gatto o un coniglio che non sono mai usciti di casa, potrebbero decidere di farsi un giretto e non essere poi più in grado di tornare a casa. E se Titti scoprisse tutto d’un tratto come aprirsi la gabbietta?

COSA FARE?
Qualsiasi sia l’animale che avete perso queste sono le 5 cose da fare immediatamente.

coniglio scappatoLA DENUNCIA
prima di tutto comunicare lo smarrimento dell’animale, fornendo un’accurata descrizione, al Comando di Polizia Municipale del Comune in cui è stato perso. Lasciare il proprio indirizzo, i recapiti telefonici e farsi indicare qual è la struttura di riferimento per il vostro territorio comunale. Tenete presente che non sempre il gattile e il canile vicino a voi sono quelli convenzionati con il vostro Comune: potrebbe capitare che la vostra amministrazione abbia scelto una struttura ben distante da casa vostra.
In questo caso informatevi anche su chi si occupa di effettuare l’accalappiamento in caso di ritrovamento.

VISITA AL CANILE/GATTILE
una volta individuato il canile di zona competente non telefonate: andateci di persona
. Sapete quanti cani piccoli, marroncini e con la faccia simpatica passano in canile ogni settimana? Senza contare che non tutte le strutture sono gestite da persone animate da autentico spirito zoofilo. Perciò una visita vi consentirà di visionare tutti i cani o gatti presenti e di lasciare un volantino di ricerca con la foto del vostro animale.

VOLANTINI DI RICERCA
estendete la distribuzione del volantino di ricerca prima nei condomini, cortili, pali della luce e aree cani della zona e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

ASSOCIAZIONI E VETERINARI
diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona.

SOCIAL NETWORK
mettete un annuncio sui social network: esistono centinaia di gruppi dedicati ad animali persi e trovati. Cercate ovviamente quelli che si occupano della vostra zona prima di tutto, e poi allargate la ricerca ai gruppi regionali e nazionali.

Successivamente potete provare a comunicare lo smarrimento anche ai comandi di Polizia Municipale e ai Carabinieri dei Comuni limitrofi, ad estendere la ricerca ad altri canili presenti sul territorio, anche se possono sembrare piuttosto distanti e a far pubblicare un’inserzione sulla stampa locale.

Per tartarughine, pappagalli, conigli e altra fauna queste sono le indicazioni di massima. Purtroppo non ci sono altre precauzioni da poter seguire se non avere massima cura di non perderli mai di vista.
Per cani e gatti invece si può far qualcosa in più.

CANI
Nel caso abbiate perso un cane non limitatevi a visitare il canile di competenza solo un paio di volte, ma cercate di programmare una visita ogni 10 giorni. Molti animali sono stati ritrovati anche dopo diverso tempo.cane scappatoCercate di prevenire: ricordate che il microchip e l’iscrizione all’anagrafe canina non solo sono obbligo di legge, ma sono un utile strumento per permettervi di ritrovare il vostro amico a quattrozampe.
Controllate periodicamente la leggibilità del chip dal vostro veterinario, e fate sempre indossare al vostro cane il collare con la medaglietta: per chiunque sarà più semplice e rapido rintracciare direttamente voi in caso di ritrovamento!

GATTI
Cercate il vostro gatto in tutti gli angoli o nascondigli vicino a casa. Se non è mai uscito è possibile che si sia parecchio spaventato e ora sia nascosto da qualche parte dove si sente più sicuro.GATTO scappatoConcentrate le ricerche soprattutto il mattino presto o la sera anche molto tardi, quando c’è più silenzio e maggiore possibilità di sentirlo miagolare in risposta ai richiami. Provate con la scatola dei suoi croccantini preferiti. Potrebbero volerci anche diversi giorni perché decida di uscire allo scoperto per cercare cibo.

Non tralasciate cantine, garage e solai – anche quelli dei vicini di casa – potrebbe essere accidentalmente rimasto chiuso dentro. Se abitate al primo piano, e il gatto è caduto dal balcone, cercate nelle aree sottostanti, in particolare in siepi e cespugli. Inoltre verificate con le associazioni animaliste di zona l’ubicazione delle colonie feline intorno a casa vostra. Qualche volontario potrebbe averlo avvistato.

Per cercare di prevenire fughe indesiderate sterilizzate i gatti, che eviteranno di mettersi in grossi guai durante i periodi di calore: preserverete il vostro micio dal rischio di essere coinvolto in un incidente stradale o di contrarre malattie virali gravi e incurabili che si trasmettono proprio durante le zuffe tra gatti non sterilizzati o durante l’accoppiamento (quali la FIV, cioè l’immunodeficienza felina o la FELV, cioè la leucemia felina).

Inoltre, se il gatto è abituato a uscire, sarebbe opportuno provvedere alla microchippatura e all’iscrizione all’anagrafe felina. Non esiste ad oggi nessun obbligo di legge, ma in caso di ritrovamento qualsiasi rifugio o veterinario saranno in grado di risalire a voi.
Infine per quanto riguarda i collari con la medaglietta i pareri sono controversi: assolutamente vietati i collari rigidi (come ad esempio quelli antipulci) o di cuoio, perché ad alto rischio di strangolamento o impigliamento. Alcuni suggeriscono di utilizzare i collari estensibili o con inserto elastico. Nella peggiore delle ipotesi sarà in grado di sfilarselo.

Foto: cane – Barbara Tinari/ gatto: Ilaria Mariani

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