Caccia: mailbombing di ENPA contro le Regioni

Anche l’ISPRA contro la riapertura: troppi i danni causati alla fauna selvatica da siccità e incendi

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L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato ieri mattina, attraverso la propria pagina Facebook un mail bombing al presidente Gentiloni e alle Regioni per chiedere di bloccare sia le preaperture di caccia in programma per il prossimo fine settimana (anche lo scorso anno sono state fissate i primi di settembre), sia la stagione venatoria 2017-2018 il cui inizio è ormai imminente.cacciaLa richiesta era già stata avanzata alcune settimane fa da ENPA insieme con le altre associazioni animaliste e ambientaliste, e rinnovata nei giorni scorsi a seguito del parere Ispra.

Come noto, infatti, l’Istituto ha espresso un vero allarme per lo stato di conservazione della nostra fauna selvatica, decimata da incendi e siccità senza precedenti: “I dati meteoclimatici indicano che il 2017 è stato caratterizzato, già a partire dagli inizi dell’anno, da una situazione meteorologica decisamente critica, caratterizzata da temperature massime assai elevate e prolungati periodi di siccità, che ha determinato in tutta Italia una situazione accentuata di stress in molti ecosistemi. Tale situazione, anche aggravata da una drammatica espansione sia del numero degli incendi sia della superficie percorsa dal fuoco (+260% rispetto alla media del decennio precedente; dati European Forest Fire Information System – EFFIS) in diversi contesti del Paese, comporta una condizione di rischio per la conservazione della fauna in ampi settori del territorio nazionale e rischia di avere, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie” ha avvisato l’Istituto nella nota emessa.

“Di tale autorevole parere le Regioni non hanno tenuto alcun conto, disprezzandolo e autorizzando le fucilate come se nulla fosse” denuncia l’ENPA.

“E’ immorale che lo scempio della caccia sia autorizzato da tutte le Regioni, ma in particolare da quelle che hanno chiesto lo stato di calamità. Delle due l’una: se l’emergenza c’è ed è reale” spiega l’ENPA “va riconosciuta anche per i selvatici, se invece le Regioni autorizzano gli spari evidentemente la situazione non è così grave come pretendono. In questo caso il governo dovrebbe regolarsi di conseguenza, negando fondi e sovvenzioni, finanziati da tutti i contribuenti italiani. Depennare di poche ore gli spari delle preaperture, come hanno fatto alcune amministrazioni, è un provvedimento beffardo che lascia trasparire un vero disprezzo per il parere dell’Ispra e per il ministro dell’Ambiente, da cui l’Istituto dipende”.

Ad essere chiamato in causa dunque è anche l’esecutivo, che ha il dovere di fare la propria parte per difendere il nostro patrimonio di fauna e di biodiversità. “Ma ad oggi il presidente Gentiloni e il governo non hanno dato ancora riscontro alle richieste di ENPA e delle associazioni” prosegue ENPA. “Per il bene della natura e degli animali, per questo Paese straziato dagli incendi e da una siccità senza precedenti, auspichiamo che il governo Gentiloni prenda atto dell’arroganza delle Regioni e blocchi la caccia, rispondendo ai tantissimi italiani che in queste ore lo sollecitano ad una assunzione di responsabilità, senza se e senza ma. Se così non fosse saremo costretti a chiedere all’Europa ciò che in Italia non si vuole fare”.

petizione caccia ENPA

Fonte: ENPA, ISPRA
Foto: Pixabay

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