I ratti? Animali dal palato raffinato

Sono selezionatori: non sempre è facile proporre loro una dieta bilanciata

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I ratti mangiano di tutto? Si e no. Certamente sono animali onnivori, ma questo non significa somministrargli tutto quello che mangiamo noi, o peggio ancora fornirgli elementi di bassa qualità. Inoltre sono molto selezionatori, tendono quindi a mangiare gli elementi che preferiscono, lasciando per ultimo, o scartando totalmente, ciò che non gli piace.ratti dieta

Dopo una panoramica delle cose da sapere pre-adozione e aver approfondito come costruire con loro una relazione oggi parliamo di alimentazione. Come fornirgli, dunque una dieta bilanciata e di qualità adeguata?

Innanzitutto i ratti devono mangiare verdure tutti i giorni in aggiunta al cibo secco/mangime, e queste dovranno essere principalmente crude, fresche e ben lavate. Forniamo vegetali di stagione, e soprattutto misti: ogni giorno proponiamogli almeno tre diversi vegetali, preferibilmente di tipologie differenti, ad esempio un’insalata, un altro tipo di verdura a foglia (come gli spinaci o la bietola) e un ortaggio (carote, cavolfiore, finocchi..), cercando di variare ogni settimana.
Dei vegetali a foglia possiamo dare gli strati più esterni, verdi, fibrosi, anche quelli di scarto della nostra cucina, purché siano in buone condizioni, lavati, e prediligendo le parti colorate piuttosto che le coste bianche.

All’interno della dieta, le proteine non dovrebbero eccedere il 15% per i ratti adulti (a meno che non siano femmine in gravidanza e allattamento) e i grassi dovrebbero essere intorno al 4/5%. Se abbiamo cuccioli o fattrici, possiamo arrivare con le proteine fino al 20%, che possono essere di origine animale o vegetale.

DIETA COMMERCIALE O CASALINGA?

Fortunatamente al giorno d’oggi esistono vari mangimi specifici per ratti, che ci tolgono dall’incombenza di creare un mix casalingo difficile da bilanciare.

Come abbiamo detto il cibo secco rappresenta solo una parte dell’alimentazione del ratto, insieme alle verdure fresche. Nello scegliere il mangime ciò che dobbiamo valutare prima di tutto è l’analisi chimica dei nutrienti, ossia la tabella con l’elenco di proteine, grassi, fibre ecc che troviamo sulla confezione, in modo da verificare che sia effettivamente bilanciato come indicato precedentemente. In secondo luogo guardiamo la lista degli ingredienti, che può darci un’idea della composizione: per legge sono in ordine decrescente, i primi quindi saranno quelli presenti in maggiore quantità.
In generale sono migliori i prodotti in cui gli ingredienti sono elencati singolarmente, rispetto a quelli elencati sotto diciture generalizzate come, per esempio, ‘sottoprodotti vegetali’ perché ci danno la possibilità di verificare meglio il contenuto.

Infine i mangimi commerciali, sopratutto quelli estrusi, ossia sotto forma di crocchette, impediscono al nostro ratto di scegliere cosa mangiare e cosa no, garantendogli così l’assunzione di tutti i nutrimenti e le vitamine a lui necessarie.ratti verdure dietaSe invece, per convinzioni personali, preferiamo non affidarci a mangimi confezionati, l’alimentazione casalinga è possibile, ma è consigliata solo nel caso in cui si abbiano delle minime conoscenze in fatto di nutrizione, per poter calcolare i nutrienti principali (i micronutrienti – vitamine, minerali – non possono essere calcolati con precisione se non in laboratorio, con un’analisi dell’alimento) e prestando attenzione a utilizzare molti ingredienti da variare periodicamente per poter essere certi di fornire una dieta il più completa possibile.

L’inconveniente di comporre un mix casalingo che rispetti tutti i requisiti, è che i ratti, come abbiamo detto, tendono a scartare ciò che non amano particolarmente: se noi abbiamo calcolato la razione precisa mettendo nel mix cereali come grano, avena, miglio, quinoa e grano saraceno a chicchi interi, ma i nostri ratti scarteranno tutta la quinoa, è ovvio che ciò che mangeranno non corrisponderà alle dosi precedentemente calcolate e la razione sarà sbilanciata.
L’alimentazione casalinga può avere molti vantaggi, primo tra tutti il poter conoscere nel dettaglio la qualità e gli standard di igiene delle materie prime utilizzate, ma è più impegnativa.

Infine, se per alimentazione casalinga invece si intende il classico mix obsoleto di fioccato/schiacciato per cavalli, pasta, pane e crocchette per cani, è bene sapere che non solo si tratta di un mix sbilanciato (il più delle volte poco nutriente e eccedente in carboidrati), ma anche qualitativamente insufficiente. Il corrispettivo dei cereali fioccati/schiacciati ad uso umano sono i mix per la prima colazione, che troviamo facilmente nei negozi biologici, ma è importante fare attenzione che non contengano dolcificanti, devono essere solo cereali misti schiacciati, di solito molto più graditi (e più digeribili) dai ratti rispetto ai chicchi interi.

ALIMENTI VIETATI

Oltre alle raccomandazioni che valgono anche per noi (niente pasticci, come alimenti troppo grassi, salati, dolci o fritti) ci sono cibi tossici o letali per i nostri rattini.

Solanina e tomatina (che troviamo, per esempio, in pomodori, peperoni, patate e melanzane) sono tossiche a certi livelli, quindi per essere rischiose bisognerebbe somministrare ai ratti solo questi alimenti in grande quantità (un pezzetto di pepeperone si puó tranquillamente dare).

Vietati, invece, gli alimenti piccanti (la capsaicina è tossica e a certe dosi letale); gli agrumi, a causa della D-limonene che lega con una proteina presente nei reni dei ratti maschi provoca il cancro; i formaggi erborinati (sono tossiche le muffe in essi contenute) e i semi di papavero, che contengono alcaloidi tossici che possono provocare danno neurologici.

In collaborazione con Rat Rescue Italia
Foto: Pixabay
Rat Rescue ratto

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