Cuccioli appena nati: crescono gli abbandoni

Denuncia Lega Nazionale per la Difesa del Cane “Staccati dalla madre soccombono lentamente soffrendo anche per più di due giorni”

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Cuccioli, cuccioli, cuccioli, di tutte i colori, razze e grandezze. Con una caratteristica che li accomuna tutti quanti: essere gettati via come spazzatura nei luoghi più disparati: dall’aperta campagna agli anfratti fuori mano ai cassonetti della spazzatura.cuccioli lucrezia LNDC“Tutti posti dove lasciarli equivale a condannarli non soltanto a morte certa ma a una straziante agonia perché” come spiega Luca Lombardini, veterinario e vicepresidente LNDC: “La mancanza di cure parentali, di sostentamento e l’esposizione alle condizioni climatiche è come una lenta tortura alla quale quelle innocenti creaturine soccombono lentamente soffrendo anche per più di due giorni”.

“Siamo di fronte a fatti di una crudeltà inaudita, causati dall’ignoranza che regna sulla necessità della sterilizzazione da parte dei privati per prevenire gravidanze del cui frutto ci si libera poi in modo vigliacco e criminale. Una grande responsabilità è da attribuire alle istituzioni che per prime dovrebbero sensibilizzare i cittadini sul tema e attivare una seria politica di controllo delle nascite, di identificazione e iscrizione di tutti i cani nell’anagrafe regionale nonché di vigilanza da parte degli Enti preposti.” ricorda la presidente nazionale Piera Rosati.

Invece continuano a venire al mondo cani e gatti indesiderati e considerati un ‘ingombro’ di cui liberarsi in ogni modo, anche il più abietto. E come denuncia Lega Nazionale per la Difesa del Cane, i numeri sono da capogiro, soprattutto dei piccoli abbandonati a pochi giorni di vita. Come Lucrezia, chiamata spesso affettuosamente Cipolla dai volontari della sezione LNDC di Foligno che l’hanno salvata.

Quando è stata trovata per puro caso, semi-sommersa come era dall’immondizia vicino a un cassonetto a Spoleto (PG), la piccola era un microscopico fagottino di pelo con ancora gli occhietti chiusi e il cordone ombelicale attaccato. A differenza di tanti suoi simili che non ce la fanno, lei è stata curata con dedizione, nutrita amorevolmente con il biberon e coccolata con affetto affinché non sentisse la mancanza della presenza materna e ora, a due mesi e mezzo, è una cagnolina sana e gioiosa che ha solo bisogno di una casa dove crescere felice.

Per chi fosse interessato alla sua adozione può contattare Mirko Mela al numero 340 2204362.

Fonte e foto: LNDC

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