Toelettatura del gatto: mai tosarlo

Piccola guida pratica a quello che si deve e non si deve fare

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Perché è importante la toelettatura del gatto? Per la salute del pelo e della pelle.Toelettatura gattoAbbiamo già visto nell’articolo in cui abbiamo parlato della toelettatura del cane, come effettuando alcune pratiche in maniera regolare (quotidianamente per alcune, periodicamente per altre) i nostri animali possono trarre un grande vantaggio nel ricambio di pelo e sottopelo.

Inoltre durante la toelettatura è possibile eseguire un controllo più accurato dell’eventuale presenza di nemici che potrebbero danneggiare l’equilibrio e la salute del mantello, come i parassiti (sia esterni che interni) ed è un’ottima occasione anche per la cura delle unghie.

Dalla salute di cute e mantello possiamo anche controllare se l’alimentazione che offriamo al nostro amico è sana e corretta: se l’apporto di elementi nutritivi, come le proteine, i carboidrati, le vitamine, i grassi e i sali minerali è sbilanciato il pelo potrebbe essere secco e fragile, oppure eccessivamente unto. Potrebbero anche formarsi delle zone a macchie prive di pelo o potrebbe essere presente della forfora.

Nonostante il gatto sia un animale pulito perché passa molto tempo leccandosi, necessita di essere toelettato da un professionista per provvedere all’eliminazione del pelo morto nei periodi di muta, per pulire a fondo la cute dallo sporco accumulato e per evitare la formazione di boli di pelo difficili da espellere.

A volte, infatti, può capitare che boli eccessivamente grandi possano bloccarsi nell’esofago e nell’intestino. Nel primo caso il gatto sperimenta uno stato di nausea continua, che si manifesta con una continua e copiosa salivazione e che può essere accompagnata da conati di vomito che però non producono l’espulsione del bolo. Nel secondo caso, una massa di pelo ferma nell’intestino potrebbe causare un vero e proprio blocco intestinale. In entrambi i casi è bene rivolgersi con un urgenza al proprio medico veterinario di fiducia.

È importantissimo abituarli ad essere spazzolati e al bagno fin da cuccioli per evitare un esperienza negativa in età adulta. Il gatto può essere fatto lavare da un professionista o essere lavato in casa in media una volta al mese. Questa operazione viene effettuata sia per il gatto a pelo corto che lungo.

Se si lava il proprio micio da soli è importante utilizzare uno shampoo adatto al suo pelo, l’acqua deve essere tiepida, ed è bene procurarsi un asciugamano per togliere l’umidità in eccesso prima di asciugarlo con l’asciugacapelli. Si può lavare all’interno di una bacinella (così si sente più protetto) oppure in vasca. Il proprietario durante il risciacquo, deve assicurarsi che non ci siano delle tracce di shampoo (ricordiamoci che poi si leccherà il pelo). Infine va pettinato con una spazzola adeguata al suo mantello.

Durante tutta la toelettatura facciamo delle pause se il nostro gatto è troppo agitato.

QUANDO TOSARE IL GATTO?
Il gatto non andrebbe mai tosato
per il semplice motivo che il pelo ha la funzione di proteggerlo dal freddo durante il periodo invernale e dai raggi solari durante l’ estate.

Solo in alcuni casi viene effettuata la tosatura ovvero quando, soprattutto nei gatti a pelo lungo, si manifestano delle forti dermatiti oppure dei problemi cutanei che possono mettere a rischio la sua salute, oppure quando l’ animale presenta dei feltri e nodi impossibili da districare (questo problema può far insorgere delle forti dermatiti).

Solo in alcuni casi dove il gatto è particolarmente aggressivo nell’ effettuare la operazioni di toelettatura necessarie alla sua salute, si richiede l’ intervento del veterinario per praticare la sedazione, che non deve essere mai effettuata dal toelettatore.

Fonte: Barbara D’Avolio, Educatrice cinofila e toelettatrice
Foto: Pixabay

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