New York: al bando i circhi che sfruttano gli animali

Dopo una battaglia durata 11 anni, una votazione del Consiglio cittadino pone fine a secoli di crudeltà

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Un’altra piccola, grande vittoria in favore degli animali costretti a lavorare nei circhi. In una consultazione conclusasi con 43 voti a favore e 6 contrari, i membri del Consiglio della città di New York hanno stabilito che d’ora in poi sarà vietato, per i circhi itineranti, portare animali selvatici all’interno della metropoli.Circhi New YorkLa decisione è stata presa all’indomani della chiusura definitiva del circo della storica compagnia di intrattenimento Ringling Bros, anche in virtù di un pubblico sempre meno interessato a pagare del denaro per guardare degli animali spaventati e confusi eseguire esercizi o acrobazie senza senso.

A introdurre per la prima volta a New York la bozza del divieto era stata Rosie Méndez, un membro del consiglio cittadino, circa 11 anni fa. Da allora ha proseguito senza sosta nella promozione dell’istanza, sostenuta dal collega Corey Johnson, da numerose telefonate ed e-mail da parte dei newyorkesi e anche dai membri della PETA, che si sono prodigati in moltissime manifestazioni di protesta contro lo sfruttamento degli animali nei circhi.

Oggi, tutto questo impegno ha finalmente trovato il suo compimento. Tra gli animali che beneficeranno di tale decisione, ci sono gli elefanti e le zebre impiegate per l’allestimento degli show dell’UniverSoul Circus, tristemente noto per le crudeltà perpetrate nei confronti delle creature costrette a prestarvi servizio. Quando il divieto sarà in vigore, non potranno più essere costretti con la forza a esibirsi nella città di New York, e saranno di qualche passo più vicini alla loro libertà.

“Gli animali selvatici soffrono all’interno dei circhi di New York dal 1794, quando le scimmie erano costrette a esibirsi al Ricketts’ Circus di Broadway”, ha commentato Dan Matthews, senior vice president delle campagne della PETA, anch’egli impegnato da anni nella sensibilizzazione contro lo sfruttamento animale entro i confini della città – si pensi per esempio ai cavalli costretti a trainare le carrozze per fini turistici. “Rosie Méndez e Corey Johnson hanno scritto la storia. E reso New York una città molto più civilizzata. Il messaggio è chiaro: il futuro dell’intrattenimento è animal-free”.

Già a Città del Messico, nel 2014, il Consiglio comunale della capitale messicana aveva votato a larga maggioranza per introdurre il divieto di utilizzare animali negli spettacoli di intrattenimento circense. E in Europa l’Olanda ha stabilito che tigri, giraffe, elefanti, leoni marini e orsi – giusto per citare alcune specie – non potranno più essere utilizzate in nessun circo sul territorio nazionale.

In Italia, invece, mentre si discute il disegno di legge, l’iniziativa resta in mano ancora ai singoli comuni. Come a Milano dove, nel 2015, grazie una mozione del Movimento 5 Stelle, è stato di fatto vietato l’utilizzo di animali negli spettacoli circensi all’interno del territorio cittadino.

Fonte: Peta

© Riproduzione riservata