Macau chiude i battenti da luglio 2018

Si studia la riconversione del cinodromo in Casinò. Ma è confermato lo stop al Greyhound racing dal vivo

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Macau chiude i battenti. Ormai è ufficiale.
La proroga data delle autorità cinesi lo scorso gennaio è stata l’ultima. E forse, finalmente, l’associazione Anima Macau potrà dar vita al tanto sospirato Santuario nel Sud del Portogallo per i greyhound salvati dalle corse.

Macau Albano MartinsLa notizia riportata dall’associazione da Pet Levrieri Onlus arriva direttamente dalla dichiarazione finanziaria annuale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2017 della stessa società Canidrome Co. (che gestisce il Canidrome), nella quale ha annunciato che, dato l’ultimatum posto dal governo di Macao (trovare un terreno alternativo o chiudere), il cinodromo, come luogo di corse dal vivo, cesserà definitivamente di esistere entro il 21 luglio 2018.

Nella dichiarazione, la società comunica che sta studiando un piano di riconversione economica, da presentare al governo, per fare dell’attuale Canidrome un grande Casinò, con trasmissione in diretta di corse dal vivo dall’Australia, dal Regno Unito o dagli Stati Uniti e con un nuovo sistema di gare virtuali.

L’obiettivo è di farne un polo di attrazione turistica per tutti gli amanti del gioco d’azzardo, sia per la popolazione locale che per i turisti.

Proposta che potrebbe allettare il governo di Macao, ma di contro trovare l’opposizione del governo Cinese, da cui la regione amministrativa speciale di Macao dipende. Commenta infatti Albano Martins, presidente di Anima Macau e leader della campagna per la chiusura del Canidrome, campagna ormai vinta: “Non credo che il Governo cinese possa essere felice di questa diversificazione del gioco d’azzardo”.

Fonte e foto: Pet Levrieri Onlus

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