Palio di Siena: al via il processo per tre fantini e un veterinario

Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Progetto Islander chiedono una legge per tutelare gli equidi

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“Il prossimo 2 luglio tornerà per l’ennesimo anno il Palio di Siena che, come tutte le manifestazioni di questo tipo che si svolgono in varie parti d’Italia, rappresenta un incubo per tutti i cavalli coinvolti” denuncia Lega Nazionale per la Difesa del Cane.Palio SienaIl solo frastuono di Piazza del Campo gremita di gente sarebbe sufficiente, secondo l’associazione, per essere considerata una forma di maltrattamento, dato lo stress che può causare agli animali. “A questo si aggiungono il doping, lo sforzo eccessivo, il fondo pericoloso e la velocità insostenibile a cui i cavalli sono costretti nelle corse, principali cause dei tanti infortuni e decessi che si verificano costantemente da anni in questo genere di eventi” continua LNDC.

La novità è che ha preso il via da pochi giorni il processo che vede imputati tre fantini storici del Palio e un veterinario. I capi di imputazione, riporta LNDC, vanno dal maltrattamento di animali al doping e all’esercizio abusivo della professione veterinaria. “Accuse molto gravi che, se confermate, metterebbero finalmente nero su bianco la crudeltà di queste manifestazioni, da anni denunciata dalle principali associazioni di protezione animali” dichiara LNDC.

Ricordiamo infatti che le associazioni animaliste da anni si battono contro palii e giostre, e già nel 2014 si era proceduto per maltrattamenti contro un fantino del Palio di Asti accusato di aver spronato il cavallo a partire prima del tempo mentre il canapo era ancora tirato, provocandone la caduta e conseguentemente la morte nel Palio del 2013. Il fantino è stato poi assolto nel 2015 perché la morte del cavallo è stato considerata un incidente ma, infortunio o meno, resta il fatto che l’animale è deceduto.

“È ora di dire basta a queste tradizioni anacronistiche che vedono gli animali come oggetti da usare per il proprio divertimento” ha affermato Piera Rosati, Presidente LNDC. “Palii, circhi, delfinari, spettacoli con animali, sono tutte espressioni di una concezione antiquata che non riconosce a queste creature lo status di essere senziente e portatore di diritti e di dignità. Continueremo a batterci affinché sempre più persone capiscano la sofferenza che si cela dietro queste forme di intrattenimento, in modo che perdano sempre più pubblico. Nell’attesa che lo Stato si decida a metterle al bando”.

Nicole Berlusconi, Presidente di Progetto Islander ha aggiunto: “Stiamo lavorando insieme a LNDC per formulare una proposta di legge a difesa degli equidi, ancora troppo bistrattati e non sufficientemente tutelati. In tutta Italia, infatti, questi animali sono oggetto di maltrattamenti di vario tipo, commercio clandestino, macellazione abusiva e fonte di reddito illecito per chi specula sulla loro pelle.”

Fonte: LNDC
Foto: Pixabay

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