Un nuovo pattugliatore per Sea Shepherd

Da luglio parte la nuova Campagna nel Mar Baltico per proteggere le focene, che sono a grave rischio di estinzione

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Grazie alla generosità di Dr. Bronner’s, azienda produce saponi organici, Sea Shepherd Germania ora possiede una nuova nave con cui pattugliare il Mar Baltico.Sea Shepherd pattugliatoreLa M/V Emanuel Bronner porta il nome del fondatore dell’azienda ed è stata battezzata dal nipote di quest’ultimo, Michael Bronner, presso il museo portuale di Brema lo scorso 1° giugno alla presenza del Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global, dell’attrice tedesca, nonché attivista di Sea Shepherd, Anne Menden e del gruppo musicale Jupiter Jones.

Il varo della nave ha avuto luogo nel corso di un evento di rilievo finalizzato ad annunciare la Campagna nel Mar Baltico che partirà in luglio per documentare l’uso illegale di reti, segnalandole alle autorità locali.

“Ringraziamo la Dr. Bronner’s per il grandissimo sostegno datoci, la nuova nave cambierà totalmente la situazione per noi per quanto riguarda il nostro intento di proteggere le focene a rischio di estinzione!” ha dichiarato Anne Kämmerling, Coordinatrice Nazionale di Sea Shepherd Germania.

Le focene del Mar Baltico sono indicate dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) come ‘in pericolo critico’. Si stimava, nel 2016, che la loro popolazione ammontasse a meno di 500 esemplari. La focena è protetta dalle leggi dell’Unione europea e, pertanto, gli stati membri sono obbligati ad attuare provvedimenti per garantire la protezione dell’habitat naturale di questo animale.

“Purtroppo, a causa di esenzioni a tali normative” denuncia Sea Shepherd “in Germania l’uso di reti da posta è permesso in zone di conservazione della flora, della fauna e degli habitat e nei santuari naturalistici. Le focene spesso finiscono per essere vittime di catture accidentali a causa dell’uso di queste reti e annegano. Questo viola le leggi dell’Unione Europea che le proteggono”.

Sea Shepherd focenePer allontanare le focene dalle zone di pesca è previsto l’uso di deterrenti acustici (i cosiddetti apparecchi di disturbo acustico), ma tali apparecchi non sono utilizzati in misura sufficiente e costituiscono comunque, secondo l’associazione, un disturbo di grande portata per le focene: potrebbero perfino scacciarle dal loro habitat.

Per questo motivo Sea Shepherd esige una messa al bando completa e immediata delle reti da posta nel Mar Baltico. La Germania deve fare squadra con i Paesi limitrofi, la Danimarca e la Polonia, per attuare misure di protezione più efficaci per quanto riguarda questi cetacei a rischio di estinzione e creare finalmente veri santuari nel Mar Baltico.

Fonte e foto: Sea Shepherd

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