Cambiamenti climatici: i 10 cibi maggiormente responsabili

La rivoluzione ‘verde’ parte dalla cucina

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I cambiamenti nella dieta americana avvenuti dal 2005 al 2014 hanno permesso una riduzione dell’inquinamento pari a quanto emettono i tubi si scappamento di 57 milioni di auto in un anno. Di questi, 39 milioni sarebbero imputabili alla riduzione del 19% del consumo di carne di manzo.allevamenti manzo inquinamentoQuesti i risultati emersi da uno studio pubblicato dal National Resources Defense Council (NRDC) sui cibi consumati negli USA che hanno maggiore impatto sui cambiamenti climatici.cibo inquinamento top tenIn cima alla top ten ci sono manzo, agnello e burro, seguono molluschi, formaggio, asparagi, maiale, vitello, pollo e tacchino. Dei 10 cibi incriminati solo uno appartiene al regno vegetale, ma il dato è imputabile al fatto che gli asparagi venduti negli Stati Uniti provengono per la maggior parte dall’America latina e il trasporto aereo aumenta significativamente le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra.

La produzione degli asparagi in sé, infatti, non costituisce un problema, ma andrebbero acquistati scegliendo produttori locali nei farmer market o nei supermercati.

Gli allevamenti intensivi di manzo negli USA restano quindi i maggiori produttori di gas serra: secondo lo studio nel 2014 costituiscono ancora il 34% delle emissioni totali derivanti dalle scelte alimentari.

Eppure, secondo il National Resources Defense Council basterebbe che ogni americano mangiasse più frutta e verdura e riducesse del 30% il consumo annuale di carne e prodotti lattiero-caseari per ottenere un taglio delle emissioni pari a quello di 10 milioni di auto.

La rivoluzione verde potrebbe partire proprio dalla cucina di ognuno di noi.

Fonti: National Resources Defense Council, Peta
Immagini: National Resources Defense Council, Pixabay

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