Il mio coniglio è diventato un teppista!

Cattiva educazione o problematiche fisiche?

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I conigli sono animali tendenzialmente timidi ed educati, e se ben socializzati, possono affezionarsi tantissimo a noi esseri umani e gli altri eventuali membri a quattro zampe della famiglia; tuttavia può verificarsi che un coniglio si trasformi da tenero batuffolino di pelo a piccolo vandalo prepotente. Quali possono essere le cause che spiegano la mutazione in ‘coniglio mannaro’?conigli 2SVILUPPO SESSUALE
Tra i 3 e i 6 mesi di età i conigli si sviluppano sessualmente. Durante questo periodo sono sottoposti a un lavorio di ormoni molto importante e pressante che produce notevole stress nell’animale e che influenza il suo comportamento.

Da perfettamente educato all’utilizzo della lettiera, per esempio, il nostro coniglio può trasformarsi in un eccellente e creativo ‘sparapalline’; possiamo trovare urina sparsa in giro per casa, non necessariamente sempre nello stesso punto e anche su mobili e arredi (divani, poltrone, letti…), ma anche assistere a spruzzi emessi durante evoluzioni acrobatiche.

Inoltre, è possibile che per via della pressione ormonale, il nostro coniglio acquisti improvvisamente il bisogno ossessivo di scavare o rosicchiare tutto quello che gli capita a tiro: dalle gambe delle sedie, al rivestimento del divano, dalle coperte del letto, alle tende, dai nostri indumenti (persino quando li abbiamo indosso), al pavimento.

Addirittura potrebbe manifestare una certa aggressività, più o meno spiccata a seconda dei casi, che si può tradurre in semplici soffi e ringhi, o in veri e propri morsi.

Quando si assiste a questo cambiamento nel comportamento del proprio coniglio è il momento di rivolgersi al veterinario esperto in esotici per discutere della sterilizzazione, intervento che – non ci stancheremo mai di ripeterlo – è fondamentale per ridare al coniglio quel benessere fisico e quell’equilibrio emotivo che, nella maggior parte dei casi, fa tornare il coniglio ad essere quel simpatico animaletto di cui ci eravamo innamorati.

LA PRIMAVERA
Può capitare che anche conigli sterilizzati in certi momenti dell’anno sembrino impazzire. Questo si verifica soprattutto in primavera e talvolta in autunno. I conigli sono animali a ‘ovulazione indotta’, ovvero non vanno in calore come altri animali, ma dal momento in cui si sviluppano sessualmente è come se vivessero un calore costante e continuo: la natura li ha resi particolarmente prolifici per compensare le perdite da predazione.

conigliIn due momenti dell’anno in particolare, in natura, i conigli sono sottoposti a un ciclo estrale particolarmente importante, che coincide con gli accoppiamenti e la riproduzione, e in questi periodi si concentra maggiormente la produzione di ormoni che porta stress nei conigli e di conseguenza influisce sul comportamento.

Nonostante la sterilizzazione, è possibile riscontrare in molti casi anche nei nostri conigli domestici dei picchi di stress concentrati proprio in primavera e in autunno, per la precisione tra metà febbraio e metà aprile e tra metà settembre e metà novembre. Essendo sterilizzati, si può ipotizzare che risentano dei feromoni che circolano nell’aria.

Se notiamo dunque comportamenti anomali e segni evidenti di stress (come montare oggetti, rosicchiare spigoli dei muri o arredi, scavo intensivo o altro), preoccupiamoci di consultare il nostro veterinario in esotici di fiducia o un operatore olistico che tratti anche animali per capire come offrire al nostro coniglio un supporto adatto a rasserenarlo e riportare un po’ di equilibrio in questa delicata fase, che è comunque temporanea e si esaurirà spontaneamente.

QUESTIONE DI RELAZIONI
Nei precedenti casi abbiamo visto come il comportamento da vandalo del nostro coniglio può dipendere da fattori fisiologici che possono essere gestiti abbastanza facilmente a seconda della causa che li ha generati.

Il problema si fa più serio e di più complessa risoluzione quando i comportamenti errati si protraggono per lungo tempo, diventando temperamentali, o dipendono da relazioni malsane, da sbagli nell’educazione e nella gestione dell’animale, o da approcci errati che avvallano tali comportamenti.

È impossibile sviscerare qui le innumerevoli casistiche, ma si può facilmente assimilare l’educazione e la gestione del proprio coniglio a quella di un bambino sui 3 o 4 anni e chiedersi fino a che punto il nostro modo di interagire con esso è orientato alla sua educazione, alla sua libertà e alla sua crescita e sviluppo personale e dove invece è lui che gestisce noi, e da lì partire per correggere il tiro. In queste circostanze e soprattutto se al passare di 5 o 6 mesi non si ottengono risultati positivi, può essere utile rivolgersi a un comportamentalista o un educatore/mediatore nell’interazione e nella relazione con il coniglio per capire dove si concentrino gli errori e come si può migliorare o risolvere la situazione.

POSSIBILI CAUSE FISIOLOGICHE
In qualche raro caso, le cause di comportamenti anomali e particolarmente deviati possono essere cliniche. Senza entrare nel dettaglio dei casi specifici, ci basti sapere che possono esserci cause neurologiche o disturbi dell’apparato endocrino. Per questo, al comparire di qualsiasi ‘sintomo’ o comportamento diverso dal solito nel nostro coniglio, è opportuno rivolgersi PRIMA al proprio medico veterinario esperto in esotici per accertare che non vi siano problemi fisiologici e medici e, solo in assenza di questi, rivolgersi in seguito a un educatore, un operatore in etologia delle relazioni con gli animali o un operatore olistico per affrontare la situazione dal punto di vista relazionale.

Fonte: Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Addestrareconigli.it
Foto: Pixabay

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