Disturbi intestinali nel cane e nel gatto

L’importanza di una visita veterinaria tempestiva e il ruolo dei probiotici nella conservazione di una flora batterica sana

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I disturbi gastro-intestinali nel cane e nel gatto piuttosto frequenti e possono essere associati a diverse cause. Terapie antibiotiche, cambi di stagione, periodi di stress psico-fisico o viaggi, intolleranze o allergie alimentari, o anche malassobimento della dieta abituale, possono modificare la qualità e la quantità dei microrganismi intestinali, e indurre diarrea o scarsa qualità delle feci portando ad uno squilibrio della flora batterica intestinale.cane_feciAbbiamo feci anomale quando sono più morbide del normale o acquose, sono maleodoranti, di colore diverso dal solito (troppo chiare, troppo scure per la presenza di sangue digerito o mucose con sangue rosso vivo) o se l’evacuazione è accompagnata da prostrazione, febbre, dolori addominali. A volte una disbiosi intestinale può essere accompagnata anche da vomito.

È possibile notare in questi casi anche un deperimento dell’animale, che non riesce più ad assorbire correttamente le sostanze nutritive. Spesso il dimagrimento è accompagnato anche da letargia.

Se i sintomi sono persistenti, è sempre bene consultare il medico veterinario di fiducia, che deciderà quali approfondimenti diagnostici eseguire (analisi delle feci, prelievo ematico, radiografie, ecografie o altro). Una visita tempestiva impedirà la cronicizzazione dei sintomi e favorirà un più rapido recupero.

Una volta scoperta la causa del malessere ed individuata la giusta terapia è importante supportare la ripresa delle normali funzionalità gastro-intestinali: recenti studi hanno confermato la capacità di alcuni batteri probiotici di modulare la produzione di citochine e la risposta immunitaria in corso di infiammazioni intestinali: sulla base di queste premesse Camon ha concepito Enterosalus, un prodotto specifico per contribuire efficacemente alla gestione dei problemi gastrointestinali.

Fig. 3 Enterosalus scatoleUno studio condotto da Camon in collaborazione con l’Università di Udine ha evidenziato che Enterosalus contribuisce a modulare favorevolmente l’attività dell’intestino crasso – dove si hanno processi di fermentazione, di assorbimento dell’acqua e di espulsione delle sostanze residue (attraverso la produzione di feci) – indicando che la sua somministrazione regolare per cicli di 15-21 giorni aiuta a recuperare la migliore funzionalità intestinale.

Enterosalus, infatti, contiene un mix di probiotici, prebiotici, Omega 3 e 6, Vitamine altamente assorbibili e un regolatore del transito intestinale, che lo rendono un supporto utile sia in corso di diarrea che di stipsi.

L’azione probiotica di Enterosalus è sostenuta dal batterio acido Enterococcus Faecium, largamente studiato nel cane e nel gatto, e coadiuvata da quella prebiotica dei F.O.S., che contribuiscono a ridurre la concentrazione dei composti putrefattivi fecali, fornire alla microflora probiotica un apporto di energia supplementare, migliorare la qualità delle feci e attenuare gli effetti negativi di eventuali ceppi patogeni, che possono aver colonizzato la mucosa intestinale.

Enterosalus contiene anche una farina di alghe marine combinata con olio di fegato di Halibut, naturalmente ricca di vitamine (Vitamina A e D3, facilmente assimilabili senza bisogno di esterificazione) e Acidi Grassi Omega 3 (EPA, DHA), con azione disinfiammante. Infine l’azione simbiotica (probiotici+prebiotici) di Enterosalus è coadiuvata dai semi di Plantago Psyllium, ricchi in mucillagini idrofiliche a bassa fermentescibilità, che oltre a lenire la mucosa intestinale irritata, contribuiscono al ripristino della corretta qualità e quantità fecale, sia in corso di stipsi che di diarrea, senza indurre meteorismo intestinale e flatulenza.

Fonte: Camon
Foto: Pixabay

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