Terremoto: dopo 6 mesi Sina, Trilly e Nina riabbracciano le loro famiglie

In una settimana salvati 10 gatti ancora dispersi tra le macerie

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

A distanza di sei mesi dalla forte scossa di terremoto che ha colpito Amatrice non si ferma l’operato delle associazioni animaliste che lavorano ancora quotidianamente sul territorio del Lazio per cercare di riunire gli animali dispersi nel sisma ai loro proprietari.

Terremoto_Amatrice_animalisti_gatti

Vi raccontiamo oggi la storia di ben tre lieto fine: grazie ai volontari di Animalisti italiani Onlus, OIPA, LAV, Il Guardiano dell’Ombra, WWF, LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane), tre gatti sono stati salvati dalle macerie, nella zona rossa di Amatrice, e affidati di nuovo alle loro famiglie.

Un salvataggio riuscito grazie al progetto per il recupero di animali smarriti e vaganti avviato dalle associazioni animaliste con la Regione Lazio, nella persona della dott.ssa Rita Zaccherini, l’intervento di due Vigili del Fuoco specializzati: il Dott. Claudio Carcano, Unità Cinofile, e Roberto De Angelis, Vigile del Fuoco di Rieti, l’Asl di Rieti e l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rieti.

Nei giorni scorsi, un abitante di Amatrice, Pietro Bizzoni, ha potuto rivedere la sua gatta, Sina, una certosina di 15 anni, che si era smarrita in seguito alla scossa del 24 agosto quando l’abitazione della sua famiglia, nel centro di Amatrice, è stata distrutta. Dopo Sina, è stata salvata anche Trilly, una gatta adottata sin da piccolissima da Marzia Cavezza, che non l’aveva più vista dal giorno del sisma. Dopo la forte scossa, Trilly si era spaventata e si era dispersa tra le macerie. Marzia l’aveva cercata invano, e dopo diversi tentativi si era arresa, ma oggi anche Trilly è di nuovo a casa.

Infine anche Nina, una gatta di cinque anni, è stata ritrovata e affidata di nuovo alla signora Marina Torreti, sopravvissuta al terremoto. “Quella notte” racconta Marina Torreti “ero a letto con mio marito. Le gatte, Nina e Sissy (quest’ultima ancora dispersa) hanno iniziato ad agitarsi e allora mi sono alzata per calmarle ma è arrivata la forte scossa e mi sono ritrovata tra le macerie con il bacino fratturato. Ho perso mio marito e oggi, grazie all’impegno dei volontari e dei Vigili del Fuoco, ho finalmente ritrovato il mio amore. Le mie gatte mi hanno salvato la vita, se non fosse stato per loro sarei rimasta a letto con mio marito, e allora sarei morta anche io. Spero di ritrovare presto anche Sissy in modo da ricostruire, in parte, la mia famiglia”. Marina viveva accanto al campanile di Amatrice, la sua casa è distrutta e ora lei e Nina sono ospiti in una roulotte.

In una settimana, sono stati salvati 10 gatti e di questi 3 sono stati restituiti alle loro famiglie; 2 sono stati sterilizzati e rimessi sul territorio, e gli altri sono stati trasferiti nel Centro di intervento della LAV a Cittareale. Una task force che dimostra come sia necessario istituire una squadra speciale di soccorso anche per gli animali.

Fonte e immagini: Animalisti Italiani Onlus

 

© Riproduzione riservata