Prima di adottare un coniglio, informiamoci bene su che razza scegliere

Ecco una guida semplice e pratica alle 5 più diffuse

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Le razze di coniglio ufficialmente riconosciute ANCIAssociazione Nazionale Coniglicoltori Italiani in Italia sono oltre 40 e i lapini risultano essere oggi il terzo animale più diffuso nel nostro Paese dopo cani e gatti.

Districarsi tra tutte le varie razze può essere difficile, ma attenersi a qualche semplice linea guida per capire quale, tra le più comuni, sia la razza più compatibile con il nostro stile di vita è senz’altro utile, soprattutto perché anche i conigli, come i cani, hanno un loro profilo motivazionale a seconda proprio della razza.coniglio testa di leoneTroppo spesso viene scelto un coniglietto come animale domestico, basandosi sull’errata credenza che impegni meno di un cane o un gatto, che richieda meno attenzioni e che necessiti di poco spazio, in quanto animaletto di piccola taglia. Questo porta ancora ad acquisti frettolosi nei negozi o negli allevamenti dedicati (soprattutto per quanto riguarda le razze nane di coniglio), non ponderati sulle esigenze del coniglio, in senso lato, di quella razza specifica in particolare e sulla compatibilità con lo stile di vita della famiglia.

È bene sapere che qualche difficoltà relazionale dovuta al fatto che i conigli sono prede e noi esseri umani predatori sussiste sempre, a prescindere dalla razza del coniglio; così come è caratteristica piuttosto comune a tutte le razze una bassa motivazione epimeletica (i conigli non amano essere presi in braccio e coccolati quanto lo amerebbe un cagnolino ben socializzato) e che a tutti i conigli piace perlustrare il territorio e difenderlo anche alacremente (in realtà è anche un bisogno derivante dal loro essere prede).

CONIGLI EXTRA SMALL
Nei negozi oggi si trovano conigli sempre più piccoli, che resteranno di taglia minuscola anche da adulti, denominati infelicemente toys (dall’inglese giocattolo), che tutto sono tranne che piccoli peluche, ma che tanto ‘ingolosiscono’ perché si pensa che diano meno da fare. Peccato che proprio la taglia minuscola rappresenti invece il problema opposto: un coniglio XXS sa bene di essere piccolo e sa bene di essere una preda, per questo per natura è particolarmente diffidente, estremamente reattivo, dominato costantemente dalla paura, con elevate capacità atletiche (guizzi, salti, contorcimenti), una forte motivazione competitiva e un’incredibile resilienza, che in termini concreti si può tradurre con un piccolo ‘demonietto isterico’ in giro per casa.

CONIGLI TESTA DI LEONE
Simili per carattere agli extra small, la razza non è ancora ufficialmente riconosciuta ANCI, ma estremamente diffusa. Sono conigli di taglia medio piccola, che generalmente non superano il chilo e mezzo di peso da adulti, caratterizzati da una meravigliosa criniera attorno al collo che ricorda appunto quella di un leone. I testa di leone sono coniglietti con uno spiccato senso della territorialità e della difesa, una ridotta motivazione sociale, una buona reattività, particolarmente competitivi, facilmente irritabili e molto ostinati. In qualche caso, hanno qualche problema di autostima, il che li rende ancora meno socievoli e quindi molto poco adatti ai bambini, per esempio, come gli XXS.

coniglio arieteCONIGLI ARIETE
Diverso è il caso degli ariete, quei simpatici conigli dalla forma tondeggiante con le orecchie pendenti ai lati della testa. Di scheletro e ossatura più robusti, tendono a essere un po’ più grandi e pesanti anche tra le razze nane, oscillando di norma tra il chilo e otto e i due chili e mezzo di peso.
La loro motivazione competitiva è generalmente piuttosto bassa, mentre è più alta quella sociale, per questo sono spesso consigliati per le famiglie. Sono più impacciati dei piccolini e dei testa di leone e tendono ad avere fluttuazioni di arousal più contenute (sono meno lunatici). Hanno una reattività inferiore, spesso bisogna stimolarli molto per coinvolgerli in attività ludiche; cedono più alla gola che all’interesse per un nuovo gioco o una nuova attività, quindi bisogna tenere sempre sotto controllo il peso. Tendono ad avere una elevata motivazione esplorativa, mentre quella difensiva è solitamente ridotta. Per la conformazione del loro cranio, frutto di selezioni nel tempo, sono più predisposti a patologie che interessano l’apparato dentale. Mentre per la maggiore robustezza delle loro ossa sono meno fragili e inclini a fratture dei conigli più piccoli.

coniglio olandeseCONIGLI OLANDESI
Un razza che si trova poco nei negozi, oggigiorno, ma che qualcuno ha la fortuna di avere in casa è quella olandese. I conigli olandesi sono caratterizzati da un mantello bicolore, molto ben delineato e definito, che sembra dividere il coniglio in due. Il disegno caratteristico della testa consiste in una fronte bianca, orecchie e macchie circolari sulle guance colorate. Il cerchio di divisione del corpo, fra il bianco e il colore, fascia il tronco dell’animale passando 2-3 cm dietro gli arti anteriori che di norma sono bianchi. L’olandese ha un buon carattere, piuttosto equilibrato, con una spiccata motivazione sociale, quindi abbastanza adatto a una famiglia con bambini, ma anche una elevata motivazione esplorativa, per cui bisogna fare attenzione a sistemare la casa a prova di coniglio e a sfruttarla proprio per coinvolgerlo nelle dinamiche e nelle relazioni quotidiane.

CONIGLI EXTRA LARGE
Contrariamente alle credenze popolari, gli XXL sono conigli eccezionalmente docili e robusti. Hanno fluttuazioni umorali molto contenute, una bassa motivazione competitiva e perlustrativa, ma una maggiore motivazione epimeletica. Sono quindi più inclini al contatto fisico, lo sopportano meglio e spesso lo cercano. Le grosse dimensioni e il notevole peso (a seconda delle razze superano anche i 6 chili) impediscono a bambini troppo manipolatori e entusiasti di prenderli in braccio, ma facilitano comunque il contatto e la relazione.

In conclusione, prima di acquistare un coniglio, anche se è sempre consigliabile e preferibile un’adozione, sarebbe bene considerare le motivazioni di razza. L’unica differenza sostanziale di gestione tra taglia piccola e taglia grande si trova nel peso e quindi nell’alimentazione: ovviamente un coniglio di 6 kg dovrà mangiare molto di più di uno di 1,5 kg, con i relativi costi di mantenimento per cibo e sostituzione lettiera (perché ricordiamoci che tutto ciò che entra, poi esce). Gli spazi debbono invece essere gli stessi: assolutamente vietate le gabbie, per quanto grandi esse siano. I conigli, a prescindere dalla razza hanno bisogno di condividere lo stesso identico spazio che riserviamo a noi stessi e ai nostri familiari all’interno della casa. A seconda poi delle nostre preferenze, delle nostre attitudini, della nostra indole (e della loro ovviamente), potremo orientarci su razze più piccole o più grandi.

Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Addestrareconigli.it

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