Arrivano in Italia i cani liberati dai laboratori di sperimentazione spagnoli

Prezzemolo Cumino e Sesamo sono i primi tre dei 15 beagle salvati

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Sono in totale 15 i cani razza beagle arrivati in Italia dopo un lungo viaggio. Accompagnati dai volontari spagnoli sono stati accolti dal’associazione Vitadacani Onlus di Arese.
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“Sono tra i pochi fortunati ad avercela fatta, a volte capita ma è un’eccezione” commentano i volontari dell’associazione Progetto Animalista per la Vita che li ha portati al Parcocanile di Arese gestito dall’associazione Vitadacani. “Ai ricercatori non conviene far uscire i cani dopo l’utilizzo, mostrare come viene ridotto un cane per essere una buona cavia da laboratorio. Per questo, generalmente, viene preferita l’eutanasia quando gli animali sono ancora vivi a termine dell’esperimento. Pur se sono in buone condizioni è troppo rischioso liberarli e permettere che possano essere visti, possano rifarsi una vita e così diventar testimoni della ordinaria brutalità di stabulari e laboratori”.

Sara D’Angelo, responsabile del Parcocanile di Arese, specializzato nell’accoglienza di animali usciti dai laboratori racconta: “Questi cani ci ricordano che la sperimentazione animale continua ad esistere, ogni giorno. Non si può ignorare l’esistenza della sperimentazione sugli animali, è necessario mostrare cosa si cela oltre l’annichilente muro di silenzio che rende possibile, ben nascosto, lo sfruttamento degli animali per la ricerca. Speriamo di fermare tutto questo un giorno mentre ne prendiamo le distanze e ne raccontiamo raccontarne l’orrore. Ogni vittima di un laboratorio è un individuo unico al mondo che ha diritto alla vita e esattamente come noi chiede libertà e felicità. Per questi cani meravigliosi cerchiamo delle adozioni speciali e controllate perché adottare un beagle ‘da laboratorio’ è un grande atto d’amore, richiede infinita pazienza, delicatezza e comprensione, loro sono sopravvissuti all’inferno“.

Prezzemolo Cumino e Sesamo sono i primi tre dei 15 beagle usciti dall’orrore dei laboratori: sono molto socializzati e sembrano sereni. Per loro e per gli altri 12 beagle, Sara e i volontari garantiranno cure e riabilitazione comportamentale.

Vitadacani si occupa di riabilitare animali ceduti dai laboratori dal 1998 quando recuperarono da una laboratorio milanese i primi quattro beagle poi chiamati Dl1, Dl2, Dl3 e Dl4. L’ultimo di loro rimase rimase con i volontari diventando mascotte del progetto. Da allora l’associazione ha ritirato più di 1000 cani da laboratorio e circa 10 mila topi e ratti.

Fonte e foto: VeganOk, VitadaCani Onlus

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