Stanno massacrando il lupo iberico

La caccia ‘selettiva’ è diventata indiscriminata

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Sembra esserci stata una forte escalation negli abbattimenti dei lupi in Spagna negli ultimi giorni.

lobos-arriondas-488x267Solo la scorsa settimana tre lupi sono stati uccisi nelle Asturie. Due cadaveri sono stati abbandonati nel parcheggio di un supermercato di Arriondas e uno è stato appeso a un semaforo a Teverga.

Secondo quanto denunciato dal PACMA (Partito Animalista Spagnolo) “stanno massacrando il lupo iberico con il benestare delle amministrazioni. Ora il Principato delle Asturie si sta preoccupando per la pessima l’immagine che si sta diffondendo della regione, ma non si è fatto scrupoli ad autorizzare la caccia al lupo sollecitato dalle pressioni di allevatori e cacciatori”.

Anche in Castiglia e León il governo sta autorizzando battute di caccia sistematiche, ignorando la protezione di cui gode questa specie minacciata di estinzione, protezione che dovrebbero rispettare tutti gli stati memebri dell’Unione Europea in virtù di quanto stabilito dall’articolo 11 del a Direttiva 92/43 degli habitat Naturali” continua il PACMA.

Inoltre, il lupo iberico è particolarmente tutelato al Sud del fiume Duero – spiega il PACMA – dove, per via dell’habitat poco favorevole, l’amministrazione pubblica non solo ha il compito di proteggerlo ma anche di ricostruire un ecosistema adatto a lui. A nord del fiume Duero, invece l’obbligo delle amministrazioni è limitato a mantenere la specie nello stato di fatto, potendo derogare all’articolo 11 della direttiva europea solo per autorizzare una caccia ‘selettiva’.

Nel vicino Portogallo la caccia al lupo è totalmente proibita, ma il paradosso è che se un lupo attraversa la frontiera con la Spagna può essere abbattuto appena a tiro.LUPO IBERICO PACMAIn definitiva, protesta il PACMA “i Governi delle Comunità autonome stanno consentendo il massacro dei lupi, pregiudicando gravemente la possibilità che la specie si radichi stabilmente nel sud del paese, senza che il Governo centrale intervenga”.

“Consideriamo indispensabile” conclude il PACMA “che venga elaborato un progetto di massima protezione per il lupo in tutto lo stato e che venga messo in atto un piano contro il bracconaggio e gli avvelenamenti su tutto il territorio della Penisola Iberica. Come PACMA proponiamo metodi etici di controllo della popolazione nei casi in cui sia necessario, come l’uso di contraccettivi, repellenti ormonali o recinzioni come deterrenti”. L’obiettivo oggi è portare la ‘questione lupo’ davanti al Tribunale di Giustizia Europeo.

E il nostro Piano Lupo? Tutto fermo fino al 9 marzo, quando la Conferenza Stato Regioni si pronuncerà sul piano proposto dal Ministero.

Fonte e foto: PACMA

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