Cani: il valore educativo del gioco

Ottimo per incanalare i bisogni di Fido e le sue energie in eccesso. Migliora la cooperazione cane-umano e facilita l’apprendimento

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Cani ed essere umani sono tra i mammiferi con la più spiccata propensione al gioco in tutte le età, anche da adulti e da anziani. Quasi tutti gli animali, col tempo giocano sempre meno, ma noi e Fido restiamo degli eterni Peter Pan per tutta la vita. Per il cane, come per noi, il gioco è un’attività dall’alto valore educativo, gli permette di esercitare particolari abilità e tendenze, apportando divertimento e gratificazione: l‘attività ludica, infatti, è auto remunerativa e rappresenta per il cane una valvola di sfogo per le energie in eccesso.cane pallinaPresente nel cane di ogni età sia in ambito della famiglia-branco che in quello extra-famigliare, definisce i ruoli e gli status sociali senza dover entrare in conflitto, aiuta ad apprendere la calma e l’autocontrollo.

E’ di fatto un ottimo strumento per incanalare i suoi bisogni innati (inseguire, mordere, bloccare, fare buche, strappare, competere, ecc…) altrimenti difficili da soddisfare nell’ambito della quotidianità e spesso considerati comportamenti poco gradevoli: chi considererebbe piacevole ritrovarsi il giardino pieno di buche, con piante e fiori strappati, o ambirebbe a farsi mordicchiare il proprio paio di scarpe preferito?

Lo stato emotivo che si genera durante il gioco crea fiducia tra l’animale e il proprietario, migliora l’intimità e la comunicazione. Non solo, l’attività ludica aumenta le capacità di Fido di rapportarsi con le persone e con i suoi conspecifici, agevolando le relazioni sociali. Proprio per questo la famiglia deve dedicare del tempo a questa attività fin dalla prima infanzia del cucciolo: è fondamentale per il suo corretto sviluppo. Per esempio, premette al soggetto di provare, sperimentare e perfezionare le sequenze comportamentali utili nella vita adulta (monta-sottomissione-combattimento-predazione ecc…); di imparare a comunicare; di esercitarsi sui comportamenti ritualizzati; sviluppare le capacità cognitive; fare esperienze nel mondo circostante (perlustrare, esplorare, manipolare); aumentare la destrezza fisica e la coordinazione motoria; facilitare l’interazione sociale; imparare a risolvere problemi di crescente difficoltà.

Nell’attività ludica con gli altri cani è importante che il proprietario sappia riconoscere i momenti di gioco e intervenga per interrompere l’interazione solo se il cucciolo sta diventando troppo competitivo o fastidioso. Se ci sono cani adulti ed equilibrati, saranno loro a insegnare al piccolo come ci si relaziona correttamente durante il gioco. Non abbiate dunque paura di lasciare interagire il vostro cucciolo.

IL RIPORTO DELLA PALLINA
Si basa sul mettere in atto uno scambio e per farlo dobbiamo utilizzare due palline identiche.

cane pallina 2Si tira la prima, il cane va a prenderla e la riporta: a questo punto facciamo vedere la seconda pallina che abbiamo in mano, rendendola interessante (la facciamo rimbalzare, la lanciamo in aria…), ma senza mai tirarla al cane. Solo quando il cane lascerà la prima pallina tireremo la seconda in direzione opposta. Si ripete così per un po’ di volte, sempre facendo lo scambio. Potremo poi gradualmente lavorare in progressione affinché il cane lasci la pallina sempre più vicina a noi con il comando ‘lascia’.

Attenzione: non bisogna mai togliere la pallina dalla bocca del cane! Questo gesto inficia la fiducia del cane nei nostri confronti e lo rendere possessivo. Questo gioco non ha particolari controindicazioni, ad eccezione del fatto che con cani molto interessati alla risorsa pallina, come per esempio i Jack Russell, o i Border Collie, può alzare troppo l’arousal, o diventare un gioco ripetitivo e ossessivo. Non va mai creata una fissazione.

Se condotto nel modo corretto può diventare un bellissimo gioco di cooperazione cane-umano.

Nel prossimo appuntamento parleremo del Tira&Molla.

In collaborazione con Federica Villa
Educatrice Cinofila presso Asilo per cani Dog is Good

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