Freddo e neve: non diamo briciole di pane agli uccellini. Sono poco nutrienti

Meglio semi, frutta secca, granaglie, croste di formaggio, cibo per cani o gatti e palle di grasso

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Contrariamente a quanto si crede, quando fa molto freddo dare briciole di pane agli uccellini è davvero poco utile per loro. Abbiamo già visto in un precedente articolo come riparare i nostri amici a quattro zampe dal freddo, ma anche i selvatici hanno bisogno di aiuto, in particolare gli uccellini che non migrano verso zona più calde durante l’inverno.uccelliniIn Italia scriccioli e cince, merli e pettirossi sono i frequentatori abituali delle città e delle campagne durante l’inverno. Le basse temperature, la neve o il gelo possono rappresentare per loro un problema. Il modo migliore per aiutarli è installare una mangiatoia in giardino o sul davanzale di casa. Ce ne sono almeno di tre tipi: quelle “aperte”, quelle coperte da un tetto, che tengono lontano alcuni ospiti come i corvidi, le tortore e i piccioni, e infine quelle “a rete”, specifiche per cince e picchi muratori.

E’ importante che le mangiatoie vengano posizionate in luoghi sicuri, al riparo da potenziali predatori e che vengano mantenute rifornite di cibo fino alla primavera, perché se si interrompe bruscamente la somministrazione di cibo, gli uccelli possono perdere un punto di riferimento molto importante durante l’inverno. Anche installare una casetta per uccelli può essere utile come riparo dal vento, dalla neve e dal gelo. Ma anche per passare la notte in tutta tranquillità. Va sistemata in un luogo sicuro, riparato dai predatori, dagli agenti atmosferici e dal traffico.

Tra gli alimenti più indicati ci sono: le arachidi non salate, i semi di girasole e di zucca, le piccole granaglie, il miglio, i fiocchi di cereali (cornflakes), le croste di formaggio tagliate a cubetti. E’ possibile usare, specie per gli insettivori, anche il cibo per cani e gatti, la frutta fresca e la frutta secca.

Da evitare assolutamente il pane, che non nutre; sarebbe comunque preferibile non somministrare prodotti da forno. Il cibo deve essere il più simile possibile a quello che gli uccelli troverebbero in natura; in commercio esistono anche dei cibi per mangiatoia sotto forma di palle da appendere: per esempio, fringuelli, verdoni e cardellini preferiscono semi di mais o di girasole. Merli, pettirossi e cince sono ghiottissimi di briciole dolci, senza disdegnare grasso e frutta secca.

Infine se troviamo un animale selvatico in difficoltà, contattiamo sempre polizia provinciale o Corpo Forestale dello Stato, e consegnamolo presso un centro recupero fauna autorizzato (la detenzione di tali animali, oltre che vietata, necessita di cure specifiche).

Ovviamente per gli animali di grande taglia, specie se ungulati o mammiferi come volpi, attendiamo il soccorso del personale specializzato in quanto necessitano di mani esperte per poter essere maneggiati.

Fonti: ENPA e LIPU
Foto: LIPU

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