Cala il consumo di carne e latticini

Colpa della crisi? Non proprio e non solo

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Calano i consumi di carni rosse, carni bianche, salumi e derivati del latte. Questo almeno secondo i dati presentati dall’Osservatorio VEGANOK, progetto nato dalla collaborazione tra VEGANOK Network, che da oltre 15 anni si occupa del mondo vegan e della più diffusa certificazione europea, e la Dottoressa Paola Cane, specializzata in analisi di mercato con esperienze internazionali di altissimo profilo.

tofuOgni anno l’Osservatorio si prefigge di redarre il rapporto che, sotto la guida della Dottoressa Paola Cane, presenta un’analisi della situazione vegan in Italia offrendo dati statistici e proiezioni aggiornati per delineare le vere tendenze.

Secondo il rapporto 2017, i primi 10 mesi del 2016 hanno visto un decremento rispettivamente del 5,8% per le carni rosse, del 5,3% per i salumi e del 3,2% sui prodotti caseari.

Colpa della crisi? Non proprio e non solo. Certamente le difficoltà economiche di questi ultimi anni hanno portato a una maggiore sobrietà negli acquisti e un’accentuata attenzione ad evitare gli sprechi, ma il mercato registra una forte crescita di alcuni prodotti che certamente non hanno un posizionamento di prezzo in fascia bassa: secondo i dati diffusi dall’Osservatorio, infatti, i prodotti senza glutine registrano un +33%, gli alimenti Bio un +20%, i prodotti fascia Premium +16,6% e i prodotti senza lattosio salgono del 14,3%. Segnale che si compra meno, ma si compra meglio.

Tra gli alimenti in forte aumento, neanche a dirlo, i prodotti vegan: latti vegetali (+19%), zuppe (+37%), piatti pronti, condimenti, salse e sostituti dei secondi piatti (+27,1%), oggi presenti anche in gdo, per quanto il canale storicamente elettivo rimanga quello specializzato.

soup-1429797_960_720“Si ha conferma” conclude VeganOK “di una popolazione consapevole e che quando compera vuole conoscere gli ingredienti di quello che acquista. Perché ambisce alla qualità e al valore del cruelty free. Persone virtuose che desiderano vivere in modo armonico, difendendo scelte di rispetto non solo nei confronti dei propri simili ma anche di tutte le specie animali e del Pianeta. I cittadini vegani non amano gli sprechi perché impattano sull’ambiente, ma hanno stili di vita normali e quindi si nutrono, si vestono, lavorano con le tecnologie e acquistano in varia misura prodotti confezionati e di largo consumo, privilegiando quelli più vicini alle loro necessità e bisogni”.

Per consultare il Rapporto completo clicca qui.

Fonte: Osservatorio VEGANOK
Foto: Pixabay

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