Sea Shepherd sulle tracce dei cacciatori di balene: in pericolo oltre 300 cetacei

La Steve Irwin e la Ocean Warrior stanno facendo rotta verso l’Oceano del Sud: a bordo 50 volontari di otto nazionalità diverse

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La Steve Irwin, nave ammiraglia dell’organizzazione per la conservazione marina, è partita dal molo Seaworks a Williamstown, Melbourne, seguita dalla Ocean Warrior, il nuovo pattugliatore veloce, salpato da Hobart in Tasmania. Le due navi si stanno ora dirigendo verso l’immenso Oceano del Sud nello sforzo di impedire alla flotta baleniera giapponese di uccidere la quota auto assegnatasi di 333 balenottere minori.

baleneSea Shepherd prevede che la Ocean Warrior, abbastanza veloce da superare qualunque nave baleniera ed equipaggiata con un potente cannone ad acqua, sarà un elemento cruciale per Operazione Nemesis, l’11ª campagna antartica dell’organizzazione in difesa delle balene.

È la seconda volta che la flotta baleniera giapponese – che agisce illegalmente, precisa Sea Shepherd – ritorna in Oceano del Sud, dopo la sentenza del 2014 della Corte Internazionale di Giustizia: “Non sarebbe compito di Sea Shepherd affrontare nuovamente i balenieri quest’estate”, ha dichiarato il Senatore Peter Whish-Wilson nel corso di una conferenza stampa tenutasi domenica mattina presso il porto di Hobart. “La Corte Internazionale di Giustizia ha dato ragione all’Australia nel contenzioso contro il Giappone, purtroppo il governo ha dato la priorità agli accordi commerciali piuttosto che alle balene e ha cessato qualunque pressione diplomatica. La flotta baleniera giapponese potrà anche sfuggire ai tribunali internazionali, ed essere più veloce di questi, ma non potrà sfuggire a Sea Shepherd”.

“È giunto il momento che il Giappone rispetti la Corte Internazionale di Giustizia, La Corte Federale Australiana e la moratoria globale sulla baleneria commerciale e ponga fine alla caccia alle balene per cosiddetti scopi di ricerca scientifica condotta con metodi letali a largo delle coste antartiche”, ha commentato Jeff Hensen, Coordinatore Nazionale di Sea Shepherd Australia.

Solitamente i giapponesi cacciano le balene da dicembre a marzo, quindi le navi di Sea Shepherd sono state attrezzate per sopportare quattro mesi di condizioni inclementi in mare per proteggere le balene dell’Oceano del Sud. “L’equipaggio ha lavorato davvero sodo per preparare la nave e tutti sono estremamente entusiasti di essere in viaggio”, ha affermato Wyanda Lublink, Capitano della Steve Irwin.

Gli equipaggi delle due navi di Sea Shepherd sono composti da un totale di 50 membri provenienti da otto Paesi: Australia, Germania, Francia, Regno Unito, Austria, Spagna, Canada e Stati Uniti. “Non vedono l’ora di giungere in Antartide per vedere di persona la straordinaria bellezza di questa parte del mondo. Un luogo in cui non c’è posto per navi baleniere che operano illegalmente”.

Fonte e foto: Sea Shepherd

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