Per il bisonte Arturo si apriranno presto le porte del Safari Park di Ravenna

LEAL protesta: Il centro di recupero Erdlingshof si è offerto di accoglierlo e di sostenere tutte le spese. Liberiamo Arturo

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Si potrebbe scrivere un finale diverso per Arturo, il grande bisonte americano rimasto l’ultimo animale nel Parco Zoo di Cavriglia, dopo anni di isolamento e reclusione. Ma il Sindaco del comune toscano – secondo quanto riportato dall’associazione LEAL, che ha fatto chiudere il Parco e si è fatta carico degli animali trasferendo la maggior parte di loro a proprie spese e accollandosi anche l’onere di provvedere al loro mantenimento futuro –  sembra non essere interessato a scrivere per lui un vero lieto fine.

arturo_bisonte_02Per Arturo la Leal ha individuato una sistemazione ideale in una struttura in Baviera (Germania), dove il bisonte potrebbe vivere libero insieme ad altri grandi bovini. Il centro di recupero Erdlingshof si è offerto di accoglierlo, di mantenerlo a proprie spese e a farsi anche carico del trasporto e del costo delle analisi necessarie. “Si tratta di una struttura di alto livello raccomandata da varie associazioni tedesche, la cui ambizione è proprio quella di garantire il benessere e la salute dei propri ospiti animali seguendo le linee guida dei santuari dove ogni animale viene considerato come individuo, non viene esposto allo stress di continue visite e alla presenza umana costante, e non viene esibito per fini commerciali” dichiara Bruna Monami, Vicepresidente LEAL – sezione Leal Arezzo. “Non esistono centri di recupero in Italia che possano ospitare questa specie e non è stato facile per i volontari impegnati da tempo nel progetto IostoconBruno trovare casa a questo grande animale, ma alla fine il rifugio Erdlingshof in Baviera sembra la sistemazione ottimale per Arturo, rinchiuso da oltre 15 anni in un recinto dello zoo valdarnese”.

“Nonostante questa proposta, presentata alla fine di novembre da Leal al Sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni” continua Bruna Monami “il sindaco ha deciso che Arturo verrà trasferito nel Safari Park di Ravenna, struttura privata con safari park interno con le automobili, dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita”
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Molte associazioni hanno scritto per chiedere al primo cittadino di rivedere la sua decisione su Arturo, dalla LAV nazionale a Essere Animali, dal rifugio Ippoasi Fattoria della Pace di Pisa (che ospita molti animali di Cavriglia – sono oltre 50 gli animali che ora vivono in oasi o rifugi) alla Rete dei santuari liberi, da Progetto Vivere Vegan a Vita da cani, sostenendo i motivi per cui preferire a uno zoo un centro di recupero riferisce la LEAL, così come gli stessi gestori di Erdlingshof, Johannes Jung e Birgit Schulze: “Saremmo molto felici di adottare Arturo e aspettiamo ansiosi la vostra risposta”.

“Noi, che abbiamo portato avanti il progetto IostoconBruno, seguendo questi animali per più di due anni, e abbiamo svolto opera di volontariato nel Parco con il consenso del Comune di Cavriglia, speriamo che ci sia la possibilità di un ripensamento” conclude Bruna Monami “Vogliamo ancora credere che si possa concludere in bellezza un grande percorso di civiltà e rispetto per il benessere animale iniziato ormai due anni fa dall’amministrazione comunale insieme al Leal. Speriamo ancora, e chiediamo, che ad Arturo, dopo anni di solitudine e reclusione, venga concesso di essere finalmente libero”.

Fonte e foto: LEAL

+++AGGIORNAMENTO+++

E’ stata lanciata una petizione per chiedere al Sindaco di Cavriglia di lasciare che Arturo venga adottato dal Santuario di Erdlingshof. Potete firmarla a questo link:

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