Canile Millemusi: se il Comune di Messina non paga, la struttura collassa

Fino ad oggi Lega Nazionale per la Difesa del Cane è riuscita a mantenere i 400 cani, ma i fondi dell’associazione sono agli sgoccioli

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Negli ultimi mesi sono girate in rete informazioni contrastanti e piuttosto gravi circa la situazione in cui verserebbe il canile Millemusi. La struttura è gestita da anni dalla Sezione locale di Lega Nazionale per la Difesa del Cane e ospita circa 420 cani, per la maggior parte di proprietà del Comune di Messina e alcuni di pochi altri Comuni limitrofi.canile 2

“Nonostante i gravi attacchi denigratori, diffamatori e soprattutto infondati, ricevuti da parte di alcune persone, tra le quali ex volontari del canile Millemusi, gli attivisti LNDC continuano ad andare avanti nella loro missione grazie anche all’aiuto di tanti cittadini sensibili e con il supporto della Sede nazionale” denunciano i volontari. “A tal proposito, Lega Nazionale per la Difesa del Cane tiene a precisare che le faide personali non riguardano l’operato dell’Associazione che ha dimostrato di tenere esclusivamente al benessere degli oltre 400 ospiti del Millemusi. Anzi, invita tutti a far visita al canile per constatare di persona con quanto impegno e con quanta dedizione vengono accuditi e tutelati gli animali“.

Ciò non toglie che delle difficoltà oggettive ci siano: secondo quanto riportato da Lega Nazionale per la Difesa del Cane ad oggi il Comune di Messina resta gravemente inadempiente in merito al versamento del contributo previsto per l’accudimento degli animali (ricordiamo che già lo scorso settembre il debito del Comune ammontava a ben 200 mila euro). “I pagamenti sono stati sospesi a gennaio scorso, 11 lunghi mesi in cui la Sezione LNDC è stata costretta a contrarre numerosi e pesanti debiti per garantire il cibo, le cure e tutta l’assistenza necessaria per i cani di proprietà del Sindaco messinese” denuncia l’associazione.

La situazione economica della struttura sta mettendo in ginocchio i volontari che ben presto non saranno più in grado di affrontare le ingenti spese necessarie per assicurare tutto ciò di cui c’è bisogno per mandare avanti la gestione di un numero così considerevole di cani. “È assolutamente necessario quindi che il Comune di Messina regolarizzi la sua posizione e si assuma le proprie responsabilità perché non è pensabile che cittadini e volontari continuino a sostituirsi alla pubblica amministrazione per sopperire alle sue gravi mancanze” dichiara LNDC “chiediamo al Sindaco di Messina di fare in modo che l’Ente da lui amministrato provveda urgentemente al versamento del contributo previsto dalla convenzione in essere, anche in virtù del fatto che i cani sono legalmente di sua proprietà e pertanto lui è il primo responsabile del loro benessere e della loro salute”.

Fonte: LNDC
Foto: Animal Republic

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