Vittoria: le marmotte sono salve

L’ISPRA dà parere negativo gli abbattimenti nella provincia di Bolzano

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L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha negato la sua autorizzazione al piano dell’amministrazione provinciale che nei prossimi tre anni puntava a uccidere un numero imprecisato di marmotte su tutto il territorio. L’ISPRA rappresenta la massima autorità scientifica nazionale per la gestione della fauna selvatica, è l’ente statale deputato a rilasciare pareri scientifici sugli atti delle regioni e delle province autonome che prevedono l’uccisione anche di un solo animale selvatico.

marmotte_lav“Se il piano provinciale non è stato approvato dall’ISPRA, è quindi evidente che non vi erano motivazioni scientifiche che ne giustificassero l’attuazione” commenta la LAV, nel comunicato in cui annuncia che le marmotte potranno passare un letargo tranquillo e nessun cacciatore potrà attentare alla loro vita.

“Siamo veramente soddisfatti” dichiara Eros Torbol responsabile della LAV di Bolzano “dopo la nostra campagna mediatica per la salvezza delle marmotte, con la quale abbiamo affisso centinaia di manifesti e distribuito migliaia di volantini ai turisti in tutta la provincia, dopo le decine di migliaia di condivisioni sui social, ora accogliamo con gioia il parere della scienza che ha bloccato i progetti dell’amministrazione provinciale”.

Ogni anno la provincia di Bolzano accusa le marmotte di procurare danni, per il contenimento dei quali la LAV ha sempre chiesto che venissero utilizzati metodi rispettosi della vita degli animali. “Ora, considerato che la scienza ha negato la possibilità di ricorrere ai fucili, l’amministrazione dovrà necessariamente affidarsi ai metodi incruenti già esistenti, individuandone anche di nuovi. La LAV, come ha già fatto negli scorsi anni, mantiene la sua disponibilità a collaborare con la provincia allo scopo sia di individuare i migliori metodi ecologici sia ai fini della loro applicazione” conclude l’associazione.

Fonte e foto: LAV

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