E’ morto l’orso Bruno

Ora lo zoo di Cavriglia (AR) chiuderà per sempre i battenti

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Si è addormentato per sempre il 13 ottobre, l’orso Bruno detenuto al Parco di Cavriglia (AR), considerato tra i più vecchi orsi in cattività. Le sue ceneri verranno sparse nel Parco che lo ha da sempre “ospitato” in un recinto. Era nato nel 1980 da una coppia di orsi donati a Cavriglia da una comunità della ex Russia.

bruno_addioLe condizioni di Bruno si erano molto aggravate negli ultimi giorni tanto da far scegliere per lui un morte assistita.
In suo onore è stato elaborato un progetto LEAL: “IOSTOCONBRUNO e non solo…”, che ha permesso all’associazione di trasferire negli ultimi due anni circa 40 animali, che ora vivono liberi in santuari e si è impegnata a pagare il loro mantenimento anche per il futuro. I primi animali – Paco il pony e le capre Tiberio e Camillo, trasferiti alla Fattoria della Pace IPPOASI e le caprette Bobo, Gioia, Costolina e Luisa all’Oasi Be Happy a Scansano, Grosseto – hanno lasciato il parco in maggio e i 18 macachi presenti sono partiti alla volta di un santuario olandese in agosto.

“Ora che Bruno se ne è andato rimarrà il progetto che terrà viva la sua memoria con un’intensa e costante opera di sensibilizzazione contro gli zoo, e che renderà pubblico ogni caso problematico o di maltrattamento che si presenti in queste strutture” dichiara l’associazione.

LEAL Lega Antivivisezionista, attraverso la sua sezione di Arezzo ha sempre seguito le condizioni degli animali dello Zoo di Cavriglia. La responsabile di sezione Bruna Monami, con l’aiuto dei volontari del gruppo IOSTOCONBRUNO si è spesa per migliorare le condizioni degli animali del parco e ha lasciato a nome di tutti una nota di addio: “Ciao Bruno. Sei libero adesso. Te ne vai da vincitore. Grazie a te viene chiuso uno zoo e tanti animali sono usciti dalle gabbie. La tua storia, che ha toccato tanti cuori, resterà nella memoria di chi ti ha conosciuto e di coloro che lottano perché gli animali non siano più rinchiusi inutilmente negli zoo. Ti ringraziamo per averci donato il privilegio di percorrere un tratto di vita in tua compagnia. In tuo nome porteremo avanti la nostra idea di libertà e di animali liberi. Non ti dimenticheremo”.

Per maggiori informazioni sul progetto: IOSTOCONBRUNO

Fonte e foto: LEAL

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