A Strasburgo passa l’emendamento contro i fondi alla corrida

Serve ora una legge definitiva che abolisca in modo permanente i finanziamenti agli allevatori di tori da combattimento

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La battaglia di Animalisti Italiani Onlus e LEAL Lega Antivivisezionista per abolire il finanziamento europeo alla corrida registra un importante risultato. Il Parlamento Europeo ha infatti approvato un emendamento in cui si chiede alla Commissione Agricoltura di eliminare i fondi destinati agli allevatori di tori da combattimento dalla PAC, la politica agricola comune dell’UE.

corrida-2Il testo dell’emendamento recita: “Si ribadisce che gli stanziamenti a titolo della PAC non dovrebbero essere utilizzati per sostenere la riproduzione o l’allevamento di tori impiegati in combattimenti letali; si esorta la Commissione a presentare senza ulteriore indugio le modifiche legislative necessarie per dare attuazione a tale richiesta, già formulata nel quadro del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2016”.

Si tratta di un passaggio importante, perché la Commissione dovrà ora tenere conto della volontà del Parlamento, e si avvicina quindi la possibilità di cambiare la legge una volta per tutte. Prima di allora, purtroppo, resta complicato bloccare l’erogazione del finanziamento. Il Consiglio Europeo ha infatti introdotto una nota al Bilancio che sembra impedire il blocco dei fondi attraverso emendamenti del Parlamento. L’unica strada quindi è quella di cambiare la legge in modo permanente. L’emendamento approvato oggi è stato proposto dall’On. Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle), ed è passato con 416 voti a favore, 221 contrari e 50 astenuti.

“Non sappiamo ancora se verrà bloccato il finanziamento per il 2017″ ha commentato Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus “Purtroppo gli azzeccagarbugli di Strasburgo hanno escogitato cavilli burocratici per metterci i bastoni tra le ruote. Tuttavia, la mozione approvata oggi segna un punto importante nella nostra battaglia: c’è ora la concreta possibilità di eliminare il finanziamento dalla PAC, in modo tale che la questione non venga ridiscussa ogni anno, ma che si dica NO una volta e per sempre ai 130 milioni di euro per gli allevatori di tori da combattimento”.

Fonte: LEAL, Animalisti Italiani Onlus

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