A Portovenere (SP) ci riprovano: le caprette di Palmaria vanno abbattute

Parte il mail bombing di ENPA perché si trovi un’altra soluzione

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L’Ente Nazionale Protezione Animali, attraverso la propria pagina Facebook, ha lanciato un mail bombing contro il progetto del Comune di Portovenere (SP) che vorrebbe uccidere le caprette dell’Isola Palmaria. “Una decisione, questa, inspiegabile” denuncia l’ENPA “in quanto, sempre ammesso che gli animali rappresentino un reale problema per l’ecosistema isolano, non si capisce come mai non si sia ancora preso in considerazione il ricorso a valide alternative”.

capre-portovenereInsomma, secondo Enpa “anche a Palmaria si recita lo stesso copione degli abbattimenti; un copione in virtù del quale, a fronte di un presunto problema – la cui controprova scientifica è (il più delle volte) tutta da dimostrare – si individua sempre e comunque un’unica soluzione: il massacro”. Quando invece soluzioni diverse sarebbero comunque percorribili: “Come quella dell’adozione. Ci sono infatti diverse strutture, che, se interpellate, potrebbero dichiararsi disponibili a ospitare alcuni esemplari, così come anche i privati cittadini”, spiega Andrea Brutti dell’Ufficio Fauna Selvatica di Enpa. “Tra l’altro” prosegue Brutti “come rendono noto fonti di stampa, sembra che la presenza delle caprette risulti molto gradita ai turisti. E allora perché non farne un elemento di richiamo per il territorio, anziché ucciderle? In questo modo non solo si risparmierebbero i 50 mila euro stanziati per l’eradicazione, somma che potrebbe essere utilizzata per ben più nobili fini, ma si contribuirebbe a rendere ancora più ricca, anche dal punto di vista etico, la comunità di Portovenere”. Somma, che ci permettiamo di suggerire noi, potrebbe essere donata a un’associazione animalista per occuparsi proprio di questi animali.

L’iniziativa del Comune peraltro non è una novità: già nel 2012 era stato dato il via libera all’abbattimento motivato dalle difficoltà riscontrate nella costruzione di un recinto e nella cattura delle capre, ree di mettere a rischio la biodiversità dell’Isola di Palmaria e di aver fatto incursioni nei terreni adiacenti le abitazioni, scontrandosi con i residenti e i loro animali da affezione “determinando un evidente disagio sociale”. All’epoca la mobilitazione delle associazioni ambientaliste aveva fatto fare marcia indietro alle Istituzioni.

Riusciremo a salvare le caprette anche questa volta? Per aderire al mail bombing è possibile cliccare su questo link: www.facebook.com/enpaonlus.

Fonti: Enpa, Comune di Portovenere
Foto: Pixabay

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