Operazione Nemesis: Sea Shepherd salperà a dicembre per salvare le balene

Sarebbero già 5 mila gli esemplari salvati nelle precedenti campagne

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A dicembre il gruppo per la conservazione marina Sea Shepherd Global invierà le proprie navi in Oceano del Sud, per la sua undicesima campagna di azione diretta in difesa delle balene. Dopo un anno di interruzione della caccia alle balene, la flotta baleniera giapponese è ritornata in Antartide la scorsa stagione, nonostante fosse il loro rivisto programma di ricerca fosse stato rigettato dalla Commissione Baleniera Internazionale, uccidendo 333 balenottere minori, di cui oltre la metà erano femmine gravide.

ocean-warriorisNel 2014 una sentenza storica emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) dell’AIA ha dichiarato che il programma giapponese di caccia alle balene in Antartide non ha alcuna valenza scientifica, a dispetto di quanto da loro dichiarato. I giapponesi sono anche stati imputati di oltraggio alla Corte Federale Australiana per le uccisioni di balene nel Santuario dei Cetacei Australiano.

“Se non riusciamo a fermare la baleneria in un riconosciuto santuario delle balene, in violazione di leggi sia australiane che internazionali, allora che speranza abbiamo di proteggere gli oceani del mondo?” ha dichiarato Jeff Hansen, Direttore Generale di Sea Shepherd Australia. “Dobbiamo opporre resistenza e proteggere le balene con tutte le nostre risorse”.

Delusa della mancanza di azione da parte della comunità internazionale, Sea Shepherd Global si sta preparando a ritornare in Oceano del Sud per proteggere le balene con un nuovo pattugliatore, la Ocean Warrior. Costruita con il supporto finanziario della Lotteria Olandese dei Codici Postali, della Lotteria svedese Svenska Postkod Stiftelsen e della Lotteria inglese People’s Postcode Lottery, la Ocean Warrior è la nave più veloce della flotta di Sea Shepherd Global.

“Per la prima volta avremo la velocità per raggiungere e superare le navi arpionatrici giapponesi, consapevoli del fatto che la velocità può essere il fattore decisivo per salvare le vite delle balene in Oceano del Sud”, ha dichiarato il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global. L’associazione stima di aver già salvato più di 5 mila balene nelle precedenti campagne Antartiche.

“La comunità internazionale ha avuto due anni di tempo per assicurarsi dell’adeguamento del Giappone alle decisioni della Corte Internazionale di Giustizia”, ha detto il Capitano Peter Hammarstedt, Presidente di Sea Shepherd Australia. “Ma alla fine dell’anno la flotta baleniera giapponese salperà ancora una volta dal Giappone con le balene nel mirino dei propri arpioni”.

Fonte e foto: Sea Shepherd

 

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