La triste storia del cucciolo di foca messo in una busta della spesa

Pensando di soccorrerlo, una donna l’ha prelevato dalla spiaggia e l’ha portato a casa. Inutile l’intervento delle autorità

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Un cucciolo di foca è stato sottoposto a eutanasia dopo che una donna l’aveva avvistato lungo una spiaggia nello stato di Washington (Stati Uniti), e aveva deciso di metterlo in una borsa di plastica e di caricarlo in macchina.

foca

Una volta rientrata a casa, la donna ha contattato un acquario locale perché, prevedibilmente, dopo aver portato via dalla spiaggia la piccola foca, lontano dall’oceano e presumibilmente anche da sua madre, non sapeva più che cosa fare.

Allertati dell’accaduto, i funzionari del Dipartimento per la pesca e le specie selvatiche dello stato di Washington sono intervenuti solo per rendersi conto che il cucciolo era in stato letargico, e che l’azione più umana da fare a quel punto era di praticargli l’eutanasia.

“Di solito questi animali cercano di liberarsi e fuggire via quando si tenta di avvicinarsi”, ha spiegato Marc Myrsell, direttore dell’acquario di Westport, a cui la donna si è rivolta. “Questo cucciolo invece non ha reagito minimamente a nessuno stimolo, e quando l’abbiamo spostato era come prendere in braccio un bimbo addormentato”.

Episodi come questo non sono infrequenti. Solo in questa stagione estiva e solo negli Stati Uniti sono stati registrati almeno cinque casi analoghi, in cui diverse persone, pensando di essere in qualche modo d’aiuto, hanno spostato e preso con sé cuccioli di mammiferi che ritenevano in difficoltà, causandone indirettamente la morte. Il maggior rischio nel prelevare un cucciolo di foca dalla spiaggia, infatti, è che poi non venga più riconosciuto dagli adulti e quindi abbandonato. Anche se dovesse riuscire in qualche modo a tornare in mare nonostante la giovane età e la poca esperienza, per lui le possibilità di sopravvivere sono molto remote.

E allora, qual è il comportamento più corretto da adottare in questi casi? Innanzitutto, mantenere le distanze: 100 metri sono sufficienti per garantire all’animale la necessaria tranquillità. Possiamo osservarlo comunque, usando un binocolo o lo zoom della fotocamera. Un altro aspetto molto importante riguarda le interazioni: bisogna evitare in ogni caso di disturbare, dare da mangiare o cercare di spostare un animale selvatico, per evitare di interferire con il loro comportamento naturale, così come con quello degli altri animali nelle vicinanze.

Se incontriamo un esemplare che appare chiaramente ferito o malato, non prendiamo mai l’iniziativa: seppur in buona fede, potremmo peggiorare la situazione. Contattiamo invece le autorità locali, il Centro Recupero Animali Selvatici più vicino, oppure la Lipu.

Fonte: Peta
Foto: Pixabay

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