Bisogna accorciare le unghie al gatto?

Quando, perché e come intervenire

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Nonostante abbiamo disseminato la casa di tiragraffi a molti di noi sarà capitato di notare che il nostro micio si incastra con le unghie in tessuti e tappeti. I gatti che vivono abitualmente in appartamento e che non hanno accesso regolare all’esterno, infatti, non hanno la possibilità di limarsi naturalmente le unghie sugli alberi, o su superfici ruvide, e pertanto si ritrovano spesso con unghie ben più lunghe del normale. Questo, oltre a essere particolarmente pericoloso per l’integrità dei nostri mobili e del nostro divano, può causare dolori e infezioni per la crescita smisurata verso l’interno degli “artigli”, che possono rischiare di ferire i cuscinetti. Alcuni gatti inoltre soffrono di polidattilia, cioè presentano un dito in più, che generalmente non arriva a toccare il suolo e la cui unghia cresce a dismisura se non accorciata manualmente. Infine con l’aumentare dell’età, e con la diminuzione dell’attività fisica, anche i gatti che normalmente escono possono necessitare di un controllo in più e di un taglio unghie più frequente.

gatto-unghieCOME TAGLIARE LE UNGHIE
Innanzitutto scegliamo un taglia unghie adatto, specifico per gatti o per cani di piccola taglia. Ne esistono in commercio vari tipi, il consiglio è di non soffermarci su quello che costa meno: sceglierne uno robusto e ben affilato renderà l’operazione molto più rapida e semplice.

L’ideale è aver abituato il nostro micio fin da cucciolo a farsi toccare o massaggiare le zampe, di modo che consideri il contatto nella zona dei cuscinetti normale. E’ importante anche scegliere un momento in cui il nostro felino è rilassato o assopito: averlo fatto giocare per mezz’ora non l’avrà stancato piegando le sue forze e la sua resistenza, ma l’avrà solo attivato in modalità “felino cacciatore”, pronto a sfoderare le unghie ma con tutt’altra finalità.

Dopo averlo posato su un piano stabile (le nostre gambe, un tavolo o il pavimento) potremo procedere a schiacciare dolcemente i polpastrelli delle zampe anteriori per far uscire l’unghia, che è costituita da due parti: una parte rosa, che contiene i vasi sanguigni e le terminazioni nervose e una parte bianca (in questo sono del tutto simili alle nostre). Noi possiamo intervenire solo su quest’ultima, posizionandola verticalmente tra le due lame del taglia unghie ed eliminandone sono la parte finale, stando ben attenti a non avvicinarsi alla parte rosa. Ripetiamo poi l’operazione con le unghie delle zampe posteriori, ma solo se necessario: generalmente oltre a consumarle camminando, le regolano autonomamente rosicchiandole durante la toeletta. Quando invece sono troppo lunghe, spesso finiscono per ferirsi, grattandosi. Un taglio ogni quattro settimane ci dovrebbe consentire di tenere le unghie del nostro gatto della giusta lunghezza.

E SE MICIO NON COLLABORA?
Non tutti i gatti si dimostrano particolarmente disponibili a lasciarci intervenire sulle loro zampe. Con alcuni sarà necessario suddividere l’intervento in più giorni tagliando magari solo due o tre unghie per volta. Con altri potrebbe essere utile farsi aiutare da qualcuno, che si occupi di distrarre il nostro micio mentre sfoderiamo il taglia unghie. Con altri ancora, infine, sarà opportuno chiedere aiuto al nostro veterinario o a un toelettatore di fiducia (rivolgiamoci a queste figure anche se non ci sentiamo sicuri e abbiamo paura di ferire il nostro gatto). In ogni caso, è importante premiare il nostro micio dopo ogni “manicure” con un premietto goloso, così che impari ad associare questo momento a qualcosa di positivo.

Fonti: varie
Foto: Pixabay

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