Zoo di Cavriglia (AR): 18 macachi in viaggio verso la libertà

Ma LEAL, promotrice del progetto, lancia la denuncia: “Il Comune non ha messo in atto le misure proposte per la sicurezza degli animali nella preparazione al trasferimento”

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Dopo i primi trasferimenti degli animali che popolavano lo zoo di Cavriglia, in provincia di Arezzo, ora è la volta di una nutrita colonia di scimmie: i 18 macachi presenti nel parco, di proprietà del Comune stanno per essere trasferiti in un santuario che si trova in Olanda. Ma LEAL Lega Antivivisezionista, l’associazione promotrice del progetto di chiusura della struttura (con decine di volontari impegnati negli ultimi due anni), ha comunicato che l’amministrazione comunale non ha messo in atto le misure e gli accorgimenti proposti nel protocollo redatto – con la consulenza di veterinari esperti in primati – per garantire la sicurezza e il benessere degli animali in questa delicatissima operazione di cattura.

LIBERAZIONE MACACHI CAVRIGLIA 01“La partenza dei macachi è per noi un traguardo importante e una vittoria”, spiega Bruna Monami, vicepresidente nazionale dell’associazione e responsabile della sezione di Arezzo, “perché gli animali verranno trasferiti, proprio come chiediamo con insistenza da molto tempo, presentando uno specifico progetto e dando all’amministrazione i contatti internazionali con la AAP Rescue Centre for Exotic Animals di Almere (in Olanda, ndr), dove potranno di fatto vivere in semilibertà”.

Ma accanto alla gioia per l’importante risultato raggiunto, resta l’amaro in bocca per la procedura utilizzata. “Siamo costretti a denunciare che non è stato seguito il protocollo indicato nel preventivo presentato al Comune e stilato con l’aiuto di esperti in primati consultati da LEAL”, prosegue Bruna Monami. “Il preventivo contemplava strategie particolari che, messe in atto, avrebbero consentito di limitare al massimo lo stress procurato agli animali, oltre a facilitare la cattura di un così nutrito gruppo di macachi. Nonostante nelle comunicazioni pubbliche del Comune venisse dato risalto alla collaborazione con un’associazione animalista, LEAL non è stata avvisata delle modifiche apportate al progetto, e questo ci ha impedito di fatto di ridiscutere l’accordo precedente. All’inizio delle operazioni di cattura degli animali, ai rappresentanti locali e nazionali di Leal è stato impedito di entrare, e nessun delegato ha potuto assistere a quanto si stava svolgendo all’interno del parco. LIBERAZIONE MACACHI CAVRIGLIA 04Prendiamo quindi le distanze da metodi di cattura diversi da quanto era stato preventivato per garantire la sicurezza degli animali della colonia, dove tra l’altro è presente un cucciolo nato pochi giorni fa e qualche femmina potrebbe essere gravida. Anche dopo la partenza degli animali continueremo a tenerci informati sulle loro condizioni di salute e su eventuali danni riportati, e agiremo di conseguenza”.

In quasi due anni di lavoro, LEAL ha trasferito circa 40 animali, che ora vivono liberi in santuari e si è impegnata a pagare il loro mantenimento anche per il futuro. Per il momento rimangono nel Parco lo struzzo e il bisonte americano, oltre a Bruno, un orso anziano. Su di loro l’associazione continuerà a vigilare a titolo di volontariato e a denunciare qualsiasi situazione che possa mettere in pericolo il loro benessere.

Fonte e foto: LEAL Lega Antivivisezionista

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