Niente più vivisezione nei college americani

Anche le ultime due università hanno finalmente rinunciato ai corsi che prevedono l’utilizzo di animali vivi nei loro laboratori

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Sono finalmente finiti i tempi in cui gli studenti di medicina erano costretti a drogare, incidere e uccidere degli animali per apprendere i fondamenti della farmacia, della chirurgia e della fisiologia. Gli ultimi due istituti in cui permanevano queste pratiche – la facoltà di Medicina di Chattanooga, dell’Università del Tennessee, e la Johns Hopkins University, in Maryland – hanno recentemente annunciato di aver sospeso l’utilizzo di animali vivi nei laboratori rivolti ai loro studenti. Con questa storica decisione, ora negli Stati Uniti e in Canada non si svolgeranno più corsi universitari che prevedano la tortura di animali.

topi vivisezione

Gran parte del merito per questo risultato va al Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM), da oltre trent’anni votata alla causa. “Nel 1985, quando ho fondato il Physicians Committee”, racconta Neal Barnard, presidente del PCRM, “la maggior parte degli aspiranti medici che desideravano imparare ad affrontare e a curare le malattie, si trovavano invece a dover uccidere i loro primi pazienti”. Ma grazie alla sua dedizione, nel corso degli anni, una dopo l’altra le università hanno interrotto questa pratica, fino a che, oggi, la vivisezione è stata eradicata completamente da tutti i corsi organizzati nel Nordamerica.

È una grande vittoria, ma la battaglia contro lo sfruttamento crudele degli animali continua. Uno dei prossimi obiettivi consiste nel convincere il ministero della Difesa statunitense a prendere esempio da quanto è accaduto in ambito accademico e a sostituire, nei propri corsi d’addestramento, gli animali vivi con dei simulatori avanzati.

Fonte: Peta
Foto: Pixabay

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