A Lido Arenella (SR) si è schiuso un nido di tartarughe in mezzo agli ombrelloni

Sea Shepherd è sul posto dall’11 agosto per proteggere il cammino delle piccole Caretta caretta verso il mare

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Allertati nella notte dell’11 agosto, i volontari di Sea Shepherd si sono recati alla spiaggia del Lido Arenella a Siracusa. Era in corso uno scenario magico: la schiusa di uova di tartaruga, purtroppo proprio nel mezzo di ombrelloni, lettini e spiaggia affollata.

sea shep_tartarugheIl Science Department di Sea Shepherd Italia ha immediatamente contattato il centro recupero tartarughe di Lampedusa,”Lampedusa Turtle group” e la responsabile dott.ssa Daniela Freggi, per avere indicazioni sulle procedure per mettere in sicurezza gli animali e permettere loro di raggiungere il mare. É stato allertato anche l’oasi WWF di Torre Salsa. Avvisata la Capitaneria in accordo con la sala operativa si è delimitata la zona proteggendo sia il nido sia il percorso verso il mare che le piccole tartarughe ora possono percorrere in sicurezza. Le uova rimaste, di questa specie di  tartaruga marina, Caretta caretta, considerata come “vulnerabile” dovranno essere monitorate fino alla completa schiusa. E’ molto importante non toccarle se non corrono pericolo di vita, non usare luci artificiali e lasciar fare ai volontari la cui sorveglianza continua 24/24 nell’area.

“Vedere queste meravigliose tartarughe uscire dalla sabbia illuminate dal riflesso della luna in un ambiente assolutamente inadatto tra sdrai, ombrelloni e bambini increduli fa capire quanto la forza di questi animali sia contrapposta al cambiamento che ognuno di noi porta all’ambiente naturale” ha dichiarato il Presidente di Sea Shepherd Italia. “Proteggere questa specie ad alto rischio di estinzione costruendo una via sicura verso il mare è un dovere di tutti noi come costruire una via sicura per conservare l’intero pianeta è un diritto e un dovere che abbiamo come specie che può scegliere la propria azione giorno per giorno per donare alle generazioni future di tartarughe, di squali, di umani e di ogni specie per un Pianeta Mare sostenibile e protetto. I conservazionisti educati non lasciano traccia, salvo le cicatrici sulla Terra che avrebbero potuto essere evitate, se essi non avessero ceduto terreno”.

Fonte e foto: Sea Shepherd

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